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Esami del sangue a digiuno: quante ore e quali esami

Esami del sangue a digiuno: quante ore servono (da 8 a 12), perché l'acqua è permessa e quali esami — emocromo, TSH, PSA — non lo richiedono affatto.

Aggiornato il 6 agosto 202612 min di letturaScritto dal Team Blood Analysis · Riletto e verificato da Julien Priour

«Devo essere a digiuno?» È la domanda che precede quasi ogni prelievo — e la risposta breve è: dipende dall'esame. In Italia la regola pratica è un digiuno di 8-12 ore, l'acqua è permessa (anzi, conviene berla), e molti esami non lo richiedono affatto: emocromo, TSH, PSA, PCR si possono fare dopo colazione. Qui trovi quante ore servono, che cosa si può bere, quali esami lo esigono davvero, che cosa è cambiato per il profilo lipidico e che cosa fare se hai mangiato per sbaglio. La regola d'oro resta una: segui l'indicazione dell'impegnativa o del laboratorio.

In breve

  • Digiuno significa non introdurre nulla tranne acqua: nell'adulto minimo 8 ore, massimo 12.12
  • L'acqua è esplicitamente permessa dall'ISS e rende il prelievo più facile.3
  • Caffè (anche amaro), tè, succhi, caramelle e chewing gum rompono il digiuno o alterano alcuni parametri; fumo e alcol vanno evitati.13
  • Lo richiedono davvero: glicemia (8 ore), insulina, trigliceridi (12 ore), curva da carico.43
  • Non lo richiedono: emocromo, TSH, PSA, PCR, gamma GT, emoglobina glicata.564
  • Per il profilo lipidico le società europee ammettono il prelievo non a digiuno, ma in Italia la pratica resta il digiuno.78
  • Non sospendere mai una terapia né saltare un pasto: se hai il diabete, parlane prima con il medico.1

Quante ore di digiuno servono davvero

Le fonti italiane convergono su una forbice stretta. L'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù indica per l'adulto «minimo 8 ore, massimo 12»; l'ASST Niguarda elenca fra le condizioni ideali «eseguire il prelievo a digiuno dopo 12 ore dal pasto», preferibilmente al mattino.12 Non è una contraddizione: la durata utile dipende dall'esame.

  • 8 ore bastano per la glicemia: è su questo intervallo che l'ISS costruisce i valori normali (70-100 mg/dL) e la soglia del diabete.4
  • 12 ore servono per i parametri sensibili al pasto: trigliceridi, colesterolo e sideremia (il ferro dell'assetto marziale).3
  • Andare oltre non serve: un digiuno molto prolungato non rende il risultato più affidabile, ed è per evitare durate arbitrarie che a livello europeo si lavora ad armonizzare la definizione di «digiuno».9

In pratica: prenota al mattino presto e salterai un solo pasto.

L'acqua si può bere — ed è meglio berla

È il punto che quasi tutti sbagliano. Bere acqua non rompe il digiuno. La scheda dell'ISS sui trigliceridi lo scrive nero su bianco — «è permesso bere l'acqua» — e quella sulla sideremia precisa che durante le 12 ore «è consentito solo bere acqua se lo si desidera».3

Non solo è permesso: è utile. Ben idratati si hanno vene più turgide e il prelievo è più rapido. Va bene acqua naturale o frizzante, purché non zuccherata, non aromatizzata e senza limone. Tutto il resto va evitato:

  • Caffè, anche amaro. La caffeina è tra le variabili che i documenti europei sulla standardizzazione del digiuno chiedono di controllare, insieme a fumo e alcol.9 Uno studio randomizzato ha osservato che il caffè nero durante il digiuno non modificava glicemia e trigliceridi: dato incoraggiante, ma preliminare.10 Bevilo dopo il prelievo.
  • Tè e tisane. Il tè contiene teina, le tisane commerciali sono spesso zuccherate. Nel dubbio, solo acqua.
  • Succhi, bibite, latte, cappuccino, caramelle, chewing gum. Apportano zuccheri o grassi, o stimolano la digestione: rompono il digiuno.
  • Fumo. Il Bambino Gesù è netto: «non fumare nel periodo intercorso tra il risveglio e il prelievo»; l'ISS chiede di non fumare nelle due ore precedenti.13 Vale anche per lo svapo.
  • Alcol. Da evitare nelle 12 ore precedenti secondo il Bambino Gesù e nelle 24 ore secondo l'ISS; può far salire le gamma GT.135

Non tutti gli esami richiedono il digiuno

Qui sta l'informazione che fa risparmiare più mattinate: molte persone digiunano inutilmente. Le schede ufficiali dell'ISS sono esplicite, esame per esame.

EsameDigiuno?Fonte italiana
Glicemia, insulinaSì, 8 oreValori normali definiti «dopo 8 ore di digiuno».4
Curva da carico (OGTT)Sì, 8 orePrimo prelievo «a stomaco vuoto».4
TrigliceridiSì, 12 ore«A digiuno da almeno 12 ore».3
Colesterolo totale, LDL, HDLSì in Italia (vedi sotto)«A digiuno da almeno 12 ore».3
Sideremia (assetto marziale)Sì, 12 ore«È consentito solo bere acqua».3
Acido uricoSì, 8-10 ore«Sufficiente… da almeno 8-10 ore».3
Creatinina (funzione renale)Sì secondo l'ISSDigiuno «da almeno 8-12 ore», niente carne.3
EmocromoNo«Non è necessario essere a digiuno».5
TSH, esami tiroideNo«Non è necessario» (occhio alla levotiroxina).6
PSANo«Non richiede di essere digiuni».5
PCR (infiammazione)No«Non è necessario essere a digiuno».5
Gamma GT (funzione epatica)No«Nessuna specifica preparazione».5
Emoglobina glicataNo«In qualsiasi momento del giorno».4
FerritinaNo, ma…Non necessario, «spesso… comunque richiesto».5
Elettroliti (sodio, potassio)Consigliato, non necessario«Consigliato, anche se non necessario».5
Gruppo sanguigno, sierologieNoLe schede ISS non indicano digiuno.5

Il punto che salva la mattinata. Se sull'impegnativa c'è anche un solo esame che richiede il digiuno — quasi sempre glicemia o profilo lipidico —, il laboratorio ti chiederà di presentarti a digiuno per tutto il prelievo: è più semplice e non danneggia gli altri esami. Ma se contiene solo emocromo, TSH, transaminasi, vitamina D o altri esami vitamine, la colazione non è un problema: chiedi conferma al laboratorio.

Profilo lipidico: che cosa è cambiato davvero

È il capitolo più interessante, e quello raccontato peggio.

A livello europeo la dottrina è cambiata. Nel 2016 la European Atherosclerosis Society e la EFLM (federazione europea di medicina di laboratorio) hanno pubblicato un consenso il cui titolo è già una posizione: il digiuno non è richiesto di routine per la determinazione di un profilo lipidico. Colesterolo totale, LDL, HDL e apolipoproteine variano pochissimo dopo un pasto normale; il digiuno serve solo se i trigliceridi non a digiuno risultano molto elevati.8 Il consenso EAS/EFLM successivo, tradotto in italiano da SIBioC su Biochimica Clinica, conferma: «il digiuno non è abitualmente richiesto per valutare il profilo lipidico».11 Una rassegna del 2024 documenta che il profilo lipidico non a digiuno è in crescita in tutto il mondo.12

In Italia, però, la pratica corrente resta il digiuno — ed è giusto dirlo. Il documento congiunto di Società Italiana di Cardiologia (SIC) e SIBioC del 2024 è esplicito: la possibilità di un profilo lipidico senza le classiche 8-12 ore «è stata esaminata e proposta in alcuni documenti con valore di consenso», perché il pasto recente condiziona solo i trigliceridi «e anche questa in maniera non particolarmente significativa». Ma questa possibilità «non risulta offerta da molti laboratori», e in caso di valori anomali serve comunque un secondo prelievo a digiuno: resta quindi opzionale, utile soprattutto negli screening fuori dal laboratorio o per chi monitora il solo LDL in terapia.7 Anche l'ISS continua a indicare 12 ore per il colesterolo.3

Che cosa farne. Se il tuo laboratorio chiede 12 ore di digiuno per il profilo lipidico, rispettalo: è ancora lo standard italiano. Ma se hai mangiato e il colesterolo viene prelevato comunque, il dato non è da buttare: sappi solo che i trigliceridi saranno più alti del basale e che il calcolo dell'LDL con la formula di Friedewald perde accuratezza sopra i 200 mg/dL.7

Tre errori concreti che falsano il referto

1. Il TSH e l'orario della levotiroxina. Per il TSH il digiuno non serve, ma un altro dettaglio conta di più: l'ISS precisa che «se si sta assumendo l'ormone sostitutivo (levotiroxina) il prelievo va eseguito prima di assumerlo».6 Dopo l'assunzione di tiroxina la FT4 sale già a 1 ora e resta elevata almeno 6 ore, mentre il TSH non cambia in acuto: chi preleva dopo la pillola vede una FT4 apparentemente troppo alta e rischia di far ridurre una dose corretta.13 Porta con te la compressa e prendila subito dopo.

2. La glicemia e la cena della sera prima. Il digiuno serve a fotografare la tua situazione abituale: «aggiustare» la cena per far uscire un numero migliore falsa lo screening e può nascondere un'alterata glicemia a digiuno, la fascia 100-125 mg/dL in cui lo stile di vita rende di più.4 La sera prima si mangia normalmente.

3. Il pasto grasso e i trigliceridi. È il parametro più sensibile al pasto: l'ISS raccomanda le 12 ore di digiuno «dopo un pasto leggero», perché se le calorie sono molte anche i trigliceridi salgono.3 Niguarda chiede addirittura una «dieta stabile da tre settimane».2 Una pizza a mezzanotte prima di un prelievo delle 8 non è una buona idea.

Casi particolari

Diabete in terapia. Il digiuno prolungato può favorire l'ipoglicemia, e chi assume insulina o alcuni antidiabetici orali è più esposto.4 La regola non è negoziabile: non modificare né sospendere da solo nessuna terapia, e non saltare pasti per «arrivare a digiuno». Parlane prima con il medico o con il tuo centro diabetologico: in pratica si preferisce un appuntamento molto presto al mattino, tenendo a portata di mano qualcosa da mangiare per subito dopo il prelievo.

Bambini. Il Bambino Gesù pubblica una scala per età che evita digiuni inutilmente lunghi: neonato (entro 30 giorni) circa 3 ore dalla poppata; lattante (1-6 mesi) minimo 3 ore; 6 mesi-3 anni 4-5 ore; 3-8 anni 6 ore; dai 9 anni come l'adulto.1 Prenota presto e porta la merenda per subito dopo.

Gravidanza. Molti esami non richiedono il digiuno (emocromo, gruppo sanguigno, sierologie), ma lo screening del diabete gestazionale sì: la curva da carico con 75 g di glucosio prevede «un digiuno preventivo di 8 ore».4 L'acqua resta permessa.

Persone anziane e fragili. Valgono le stesse 8-12 ore, ma conta il buon senso: appuntamento presto, accompagnamento, idratazione, colazione pronta per il ritorno. Un digiuno tirato fino a 14-16 ore crea più problemi di quanti ne risolva.

Farmaci del mattino. Il Bambino Gesù indica di non assumere farmaci nelle 12 ore precedenti «a eccezione di prescrizione obbligatoria del medico o assoluta necessità», segnalando il farmaco assunto.1 Tradotto: le terapie indispensabili si prendono, e lo si dice al personale. Per alcuni esami ormonali conta poi l'ora più del digiuno: il cortisolo ha intervalli di riferimento diversi alle ore 8 e alle ore 16.2

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Rispettare il digiuno serve a ottenere numeri affidabili. Ma il valore vero arriva dopo: un risultato si legge solo insieme agli altri e al tuo contesto.

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Ho mangiato per sbaglio: che cosa faccio

Capita spesso, e non è un dramma. La cosa peggiore è tacere.

Dillo al personale del prelievo, prima dell'ago. La standardizzazione della preparazione esiste perché il laboratorio possa interpretare correttamente il campione: sapere se e da quanto sei digiuno fa parte dell'informazione.9 Da lì può succedere che:

  • il prelievo si faccia comunque, se gli esami non risentono del pasto (emocromo, TSH, PCR, PSA, glicata);
  • si annoti lo stato non a digiuno, così chi legge il referto sa come interpretare trigliceridi e glicemia;
  • si rimandi di un giorno, se l'esame chiave è la glicemia o la curva da carico.

Meglio riprogrammare che portarsi a casa un numero che non significa nulla.

Domande frequenti

Quante ore bisogna stare a digiuno per gli esami del sangue? In genere 8-12 ore nell'adulto: minimo 8 e massimo 12 secondo il Bambino Gesù, 12 secondo Niguarda.12 Otto ore bastano per la glicemia, dodici per trigliceridi, colesterolo e sideremia.43

Si può bere acqua prima degli esami del sangue? , e conviene: l'ISS scrive che durante il digiuno «è permesso bere l'acqua».3 Solo acqua naturale o frizzante, non zuccherata né aromatizzata.

Si può bere il caffè a digiuno prima del prelievo? Meglio no, nemmeno amaro: la caffeina è tra i fattori che i documenti europei chiedono di controllare.9 Uno studio randomizzato non ha trovato effetti del caffè nero, ma è un dato preliminare.10 Bevilo dopo.

Quali esami del sangue non richiedono il digiuno? Secondo l'ISS: emocromo, TSH, PSA, PCR, gamma GT, emoglobina glicata; la ferritina non lo richiederebbe ma «spesso nei laboratori è comunque richiesto».564

Il colesterolo va fatto a digiuno? In Italia sì, di norma: l'ISS indica 12 ore.3 Le società europee (EAS/EFLM) ammettono però il profilo lipidico non a digiuno,811 e SIC-SIBioC lo considera un'opzione non ancora offerta da molti laboratori italiani.7

Si può fumare prima degli esami del sangue? No: il Bambino Gesù raccomanda di non fumare tra il risveglio e il prelievo, l'ISS nelle due ore precedenti.13 Vale anche per lo svapo.

Bisogna sospendere i farmaci per essere a digiuno? No. Le terapie indispensabili si assumono, con un sorso d'acqua, e si segnala al personale quale farmaco è stato preso.1 Non interrompere mai una terapia di tua iniziativa.

Sono diabetico: come gestisco il digiuno? Parlane prima con il medico: il digiuno prolungato può favorire l'ipoglicemia in chi è in terapia.4 Non saltare pasti né dosi di tua iniziativa.

Quante ore deve stare a digiuno un bambino? Dipende dall'età: ~3 ore dalla poppata nel neonato, minimo 3 ore nel lattante, 4-5 ore da 6 mesi a 3 anni, 6 ore da 3 a 8 anni, come l'adulto dai 9 anni.1

Ho fatto colazione e ho il prelievo tra un'ora: che faccio? Vai lo stesso e dillo. Molti esami restano validi; per glicemia o trigliceridi ti diranno se rimandare.

Da ricordare

Il digiuno non è un rito: è una condizione tecnica che serve solo ad alcuni esami. Otto-dodici ore è la forbice italiana — 8 ore per la glicemia, 12 per trigliceridi, colesterolo e sideremia. L'acqua è permessa e conviene berla, mentre caffè, tè, succhi, caramelle, fumo e alcol vanno evitati. E soprattutto: moltissimi esami non lo richiedono affatto — emocromo, TSH, PSA, PCR, gamma GT, glicata — quindi non digiunare per abitudine, ma per indicazione. Sul profilo lipidico l'Europa si è mossa verso il non-digiuno mentre l'Italia resta prudente: segui il tuo laboratorio. E non sospendere mai una terapia. Poi, a referto in mano, il lavoro vero comincia: leggere i valori insieme, non uno per uno — ed è ciò che offre AI DiagMe, a complemento del parere del tuo medico.

Fonti

Fonti istituzionali italiane e pubblicazioni scientifiche (PubMed) utilizzate per questa guida:

Footnotes

  1. Ospedale Pediatrico Bambino Gesù — Esami del sangue, preparazione del paziente al prelievo venoso: digiuno adulti minimo 8 ore massimo 12; scala pediatrica per età (neonato ~3 ore dalla poppata, lattante minimo 3 ore, 6 mesi-3 anni 4-5 ore, 3-8 anni 6 ore, dai 9 anni come l'adulto); niente sforzi fisici intensi nelle 24 ore, né alcol nelle 12 ore; «non fumare nel periodo intercorso tra il risveglio e il prelievo»; niente farmaci nelle 12 ore «a eccezione di prescrizione obbligatoria del medico o assoluta necessità». ospedalebambinogesu.it 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12

  2. ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda — Esami di laboratorio, condizioni ideali per il prelievo: «se possibile, eseguire il prelievo al mattino», «eseguire il prelievo a digiuno dopo 12 ore dal pasto», evitare esercizio fisico intenso nei giorni precedenti. Scheda Trigliceridi: «a dieta stabile da tre settimane, digiuno da almeno 12-14 ore». Scheda Cortisolo: intervalli di riferimento distinti per le ore 8 e le ore 16. ospedaleniguarda.it · trigliceridi 2 3 4 5

  3. Istituto Superiore di Sanità — ISSalute, schede sugli esami che richiedono il digiuno: Trigliceridi (digiuno da almeno 12 ore dopo un pasto leggero, «è permesso bere l'acqua», niente alcolici nelle 24 ore, né fumo o attività fisica nelle 2 ore precedenti), Colesterolo (prelievo a digiuno da almeno 12 ore), Sideremia (digiuno di almeno 12 ore, «è consentito solo bere acqua»), Uricemia (digiuno da almeno 8-10 ore), Creatinina (digiuno e riposo da sforzi fisici da 8-12 ore, niente carne nelle 12 ore). trigliceridi · colesterolo · sideremia · uricemia · creatinina 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18

  4. Istituto Superiore di Sanità — ISSalute, schede su glucosio e diabete: Test del glucosio («il test si effettua a digiuno»), Iperglicemia (valori normali 70-100 mg/dL «dopo 8 ore di digiuno», soglie di alterata glicemia a digiuno e di diabete), Emoglobina glicata (si esegue «in qualsiasi momento del giorno» e «non richiede alcuna particolare preparazione come, ad esempio, il digiuno»), Diabete gestazionale (OGTT 75 g, «un digiuno preventivo di 8 ore prima del prelievo»). test del glucosio · iperglicemia · emoglobina glicata · diabete gestazionale 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12

  5. Istituto Superiore di Sanità — ISSalute, schede sugli esami che non richiedono il digiuno: Emocromo («per effettuare il solo esame dell'emocromo non è necessario essere a digiuno»), Ferritina («non è necessario essere a digiuno anche se, spesso, nei laboratori di analisi è, comunque, richiesto»), PSA («non richiede di essere digiuni»), PCR («non è necessario essere a digiuno»), Gamma GT («non è necessaria alcuna specifica preparazione»; l'alcol nelle 24 ore precedenti può alzarne il valore), Elettroliti («il digiuno è consigliato, anche se non necessario»), Gruppi sanguigni (nessuna preparazione a digiuno indicata). emocromo · ferritina · PSA · PCR · gamma GT · elettroliti · gruppi sanguigni 2 3 4 5 6 7 8 9 10

  6. Istituto Superiore di Sanità — ISSalute, TSH (ormone tireostimolante): «Non è necessario essere a digiuno, ma se si sta assumendo l'ormone sostitutivo (levotiroxina) il prelievo va eseguito prima di assumerlo». issalute.it 2 3 4

  7. Paolillo S, Graziani MS, Indolfi C, et al. Ipercolesterolemia e referti di laboratorio: documento congiunto della Società Italiana di Cardiologia (SIC) e Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica - Medicina di Laboratorio (SIBioC). Giornale Italiano di Cardiologia, 2024;25(10):756-762 — prelievo non a digiuno «opzionale», possibilità «non offerta da molti laboratori», sottostima del C-LDL con la formula di Friedewald per trigliceridi > 200 mg/dL. giornaledicardiologia.it · DOI 2 3 4

  8. Nordestgaard BG, Langsted A, Mora S, et al. Fasting is not routinely required for determination of a lipid profile: clinical and laboratory implications including flagging at desirable concentration cut-points — a joint consensus statement from the European Atherosclerosis Society and European Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine. European Heart Journal, 2016. PubMed · DOI 2 3

  9. Simundic AM, Cornes M, Grankvist K, Lippi G, Nybo M. Standardization of collection requirements for fasting samples: for the Working Group on Preanalytical Phase (WG-PA) of the European Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine (EFLM). Clinica Chimica Acta, 2014 — quadro per l'armonizzazione delle definizioni di digiuno: durata e regole su caffè, tè, fumo, alcol e acqua. PubMed · DOI 2 3 4

  10. Sciarrillo CM, Keirns BH, Koemel NA, et al. The effect of black coffee on fasting metabolic markers and an abbreviated fat tolerance test. Clinical Nutrition ESPEN, 2021. PubMed · DOI 2

  11. Langlois MR, Nordestgaard BG, Langsted A, et al. Quantificazione delle lipoproteine aterogeniche per le terapie ipolipemizzanti: Raccomandazioni di Consenso della European Atherosclerosis Society (EAS) e di EFLM. Biochimica Clinica (SIBioC), 2020;44(3) — traduzione italiana del consenso EAS/EFLM: «il digiuno non è abitualmente richiesto per valutare il profilo lipidico». biochimicaclinica.it 2

  12. Langsted A, Nordestgaard BG. Worldwide Increasing Use of Nonfasting Rather Than Fasting Lipid Profiles. Clinical Chemistry, 2024. PubMed · DOI

  13. Symons RG, Murphy LJ. Acute changes in thyroid function tests following ingestion of thyroxine. Clinical Endocrinology (Oxford), 1983 — T4 e FT4 significativamente aumentate già a 1 ora dall'assunzione e ancora elevate a 6 ore, con TSH invariato. PubMed · DOI

Avvertenza medica. Questa scheda ha finalità informative ed educative; non costituisce un parere medico e non sostituisce una visita. I valori di riferimento variano da laboratorio a laboratorio e in base al metodo: solo il tuo medico può interpretare i risultati nel tuo contesto.