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Lattato (acido lattico): valori normali e cosa significa

Lattato nel sangue (acido lattico, lattacidemia): valori normali in mmol/L, cause di lattato alto, acidosi lattica e il mito dei dolori muscolari.

Aggiornato il 6 agosto 202612 min di letturaScritto dal Team Blood Analysis · Riletto e verificato da Julien Priour

Il lattato — sul referto anche acido lattico o lattacidemia — è la molecola che l'organismo produce ogni volta che trasforma lo zucchero in energia. Nell'immaginario comune è il « veleno » che brucia i muscoli e provoca i dolori del giorno dopo: una delle convinzioni più diffuse, e più sbagliate, di tutta la fisiologia. Il lattato non è un rifiuto tossico: è un carburante, riciclato dal fegato e bruciato da cuore e cervello. Il suo dosaggio ha invece un uso preciso e quasi sempre ospedaliero: è un indicatore di gravità, che segnala tessuti con troppo poco ossigeno o troppo poco sangue.1 Qui trovi i valori normali in mmol/L, il significato di un lattato alto, la differenza fra acidosi lattica di tipo A e tipo B e la trappola del laccio emostatico. Si legge con i bicarbonati e gli esami degli elettroliti.

In breve

  • Il lattato nasce dalla glicolisi: non è uno scarto ma un substrato energetico riciclato di continuo.2
  • Valori indicativi nell'adulto a riposo: 0,6 – 1,8 mmol/L su sangue venoso, cioè circa 5 – 16 mg/dL.3
  • L'esame misura la gravità: un lattato alto indica ipossia o ipoperfusione dei tessuti (sepsi, shock, insufficienza cardiaca o respiratoria).1
  • Nei percorsi italiani della sepsi il dosaggio precoce del lattato è fortemente raccomandato in pronto soccorso.4
  • ⚠️ Trappola del prelievo: laccio emostatico e campione che arriva tardi fanno salire falsamente il risultato: « evitare l'uso del laccio, inviare subito in Laboratorio ».3
  • Il lattato non causa i dolori muscolari del giorno dopo: lo studio che ha testato l'ipotesi l'ha smentita già nel 1983.5

Che cos'è il lattato (o acido lattico)

Il lattato è la forma disciolta dell'acido lattico. Si forma alla fine della glicolisi, la catena di reazioni che scompone il glucosio per ricavarne energia. Contrariamente a quanto si crede, non accade solo quando manca l'ossigeno: muscoli, globuli rossi e cervello ne producono in continuazione, anche a riposo.2

Il punto che ribalta la lettura di questa pagina è il destino di quel lattato: non viene « smaltito » come un veleno, viene usato. Il fegato lo riconverte in glucosio attraverso il ciclo di Cori, e organi ad alto consumo come cuore e cervello lo bruciano direttamente: è un carburante circolante, non una scoria.2

Il valore sul referto è quindi un equilibrio: sale quando la produzione esplode o quando l'eliminazione si blocca.

Acido lattico e sport: il mito dei dolori del giorno dopo

Se sei arrivato qui cercando « acido lattico », probabilmente pensavi ai muscoli: è l'associazione più forte del termine in italiano. Per decenni è stato accusato dell'indolenzimento a insorgenza ritardata (i DOMS), il dolore che arriva il giorno dopo un allenamento insolito.

L'ipotesi è stata testata direttamente e non ha retto. In un esperimento classico, alcuni corridori hanno svolto due sedute su tapis roulant: una in piano, che ha fatto salire nettamente l'acido lattico, e una in discesa (contrazioni eccentriche), durante la quale l'acido lattico non è mai aumentato. Dopo la corsa in piano, nessun dolore; dopo la discesa, dolori in piena regola. Conclusione degli autori: l'acido lattico non è correlato all'indolenzimento a insorgenza ritardata.5

Il motivo è anche cronologico. Il lattato prodotto sotto sforzo viene rimosso dal sangue in fretta, nell'ordine di decine di minuti, perché gli altri tessuti lo usano come combustibile.2 I DOMS compaiono invece 24-48 ore dopo, quando di quel lattato non c'è più traccia: dipendono dalle micro-lesioni delle fibre indotte dal lavoro eccentrico. Una revisione del 2022 osserva che gli studi degli anni Ottanta hanno ampiamente confutato il ruolo del lattato nei DOMS e che, nonostante ciò, la credenza resiste — non solo nel pubblico, ma anche fra medici e ricercatori.6 Nessun rimprovero a chi ci crede: ma per capire il dolore post-allenamento il lattato non serve.

Perché si misura il lattato: un esame ospedaliero

Il lattato non fa parte del check-up di routine. Il suo uso vero è in pronto soccorso e rianimazione, per misurare quanto un paziente è grave e seguirlo nel tempo. Il laboratorio lo indica in condizioni quali « ipossia dei tessuti per alterazioni metaboliche o di circolo, condizioni di coma, intossicazioni, asfissia perinatale […], malattie metaboliche ereditarie ».3

Il capitolo principale è la sepsi. La Consensus SIMEU raccomanda in modo forte la misurazione precoce del lattato nel paziente potenzialmente settico e il suo monitoraggio; ricorda inoltre che un livello superiore a 2 mmol/L si associa a un esito peggiore in termini di mortalità e ricorso ai vasopressori.4 Le linee guida Surviving Sepsis Campaign 2021 suggeriscono di guidare la rianimazione dello shock settico cercando di far scendere il lattato elevato.7

⚠️ Queste soglie appartengono all'ospedale, non a te. Sono criteri che un'équipe applica a un paziente che ha davanti, insieme a pressione, coscienza, respiro e diuresi. Non sono un numero per decidere da soli se chiamare i soccorsi: se stai male, è il tuo stato, non un esame, a doverti portare dal medico.

Il lattato si misura su sangue venoso o, più spesso in ospedale, su sangue arterioso nell'ambito dell'emogasanalisi, che lo riporta accanto a pH, pCO₂, bicarbonati ed elettroliti.8 Il campione arterioso è più accurato perché non risente del laccio.1

Serve il digiuno?

In genere non è necessaria alcuna preparazione particolare; può però essere richiesto di riposare per qualche ora prima del prelievo.1 Il motivo è chiaro: l'attività muscolare fa salire il lattato, e arrivare di corsa basta a spostare il risultato.

Valori normali del lattato

SituazioneValori indicativiEquivalenza
Lattato, sangue venoso a riposo (adulto)0,6 – 1,8 mmol/L≈ 5 – 16 mg/dL
Durante uno sforzo intensosale di molte volte, poi rientrafisiologico

Da sapere: l'unità usata in Italia è il mmol/L; alcuni referti riportano il mg/dL, con la conversione 1 mmol/L ≈ 9 mg/dL. L'intervallo indicato è quello refertato dall'ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, identico per uomo e donna.3 Altri laboratori adottano limiti leggermente diversi: fai riferimento all'intervallo stampato sul tuo referto.

La trappola del prelievo: quando il lattato sale « per finta »

È il punto più utile di questa pagina per chi fa l'esame fuori dall'ospedale. Il lattato è fra i parametri più fragili dal punto di vista preanalitico: i globuli rossi continuano a produrne dentro la provetta. Più tempo passa, più il valore sale, senza che nel tuo corpo sia cambiato nulla. Da qui le regole del laboratorio:

  • Niente laccio emostatico prolungato. La stasi venosa e la contrazione del pugno mettono il braccio sotto sforzo locale e alzano il lattato in quel distretto. L'istruzione ospedaliera è esplicita: « Evitare l'uso del laccio, inviare subito in Laboratorio ».3
  • Provetta dedicata, a tappo grigio, con sodio fluoruro e potassio ossalato: il fluoruro blocca la glicolisi e impedisce alle cellule di fabbricare altro lattato.3
  • Tempi stretti: se l'analisi non è immediata, il campione va centrifugato subito e il plasma conservato a +4 °C.3
  • Riposo nelle ore precedenti.1

Conseguenza pratica: davanti a un lattato isolatamente alto in una persona che sta bene, la prima ipotesi ragionevole non è una malattia ma un problema di prelievo — e la risposta è spesso ripetere l'esame.

Interpretare i risultati

Lattato alto: tipo A e tipo B

L'aumento del lattato (iperlattacidemia, nelle forme marcate acidosi lattica) si divide in due famiglie.1

Tipo A — mancanza di ossigeno. Dipende da un « insufficiente apporto di ossigeno dovuto ad un'inadeguata ossigenazione polmonare e/o alla riduzione del flusso sanguigno »: shock, sepsi, infarto, insufficienza cardiaca, malattia polmonare grave, edema polmonare, anemia grave.1 È la forma più frequente e più seria, quella per cui l'esame esiste. Qui il lattato si legge con proteina C reattiva, procalcitonina, gli altri esami dell'infiammazione e l'emocromo completo.

Tipo B — nessun problema di ossigeno. Il trasporto dell'ossigeno è adeguato, ma qualcosa altera produzione o eliminazione del lattato: malattie del fegato, che lo ricicla (esami di funzionalità epatica, ALT), malattie renali, diabete scompensato, leucemia, AIDS, disordini metabolici e mitocondriali, e alcuni farmaci, fra cui la metformina e i salicilati.1 Anche una carenza grave di vitamina B1 (tiamina) è una causa riconosciuta, e reversibile.9

Metformina: nelle giuste proporzioni

La metformina, farmaco di prima linea del diabete di tipo 2, è la causa farmacologica « da manuale » di acidosi lattica, oggetto di una recente messa a punto.10 Va conosciuta, ma anche dimensionata: l'AIFA descrive gli episodi gravi come rarissimi3 casi ogni 100 000 pazienti-anno — e legati a condizioni concomitanti identificate: insufficienza renale acuta o cronica, patologie che causano ipossia tissutale, digiuno o malnutrizione, insufficienza epatica, intossicazione acuta da alcol.11 Il rene è il fattore centrale: dal 2016 la metformina è utilizzabile anche con funzionalità renale moderatamente ridotta (GFR 30-59 ml/min), con dosi e monitoraggio adeguati, e resta controindicata sotto 30 ml/min.11 Per questo chi la assume controlla periodicamente creatinina ed esami di funzionalità renale, oltre a glicemia ed emoglobina glicata.

⚠️ Nessuno sospende la metformina da solo. Le eventuali interruzioni — per esempio prima di un esame con mezzo di contrasto o durante una malattia acuta con disidratazione — sono decisioni del medico prescrittore.11

Lattato basso e due contesti particolari

Un lattato basso non è preoccupante: è la condizione normale e desiderabile.

Raramente il dosaggio si esegue sul liquido cefalorachidiano (liquor): un aumento significativo orienta verso una meningite batterica, valori normali o poco alterati verso una forma virale.1 In ambito pediatrico, un lattato elevato e persistente può rientrare nell'inquadramento delle malattie metaboliche ereditarie e mitocondriali — capitolo specialistico.3

Come si legge davvero: mai da solo

Il lattato prende senso dentro l'equilibrio acido-base: si interpreta con il pH, i bicarbonati e il gap anionico, calcolato da sodio, cloro e bicarbonato — l'acidosi lattica è la tipica acidosi a gap anionico aumentato. Attorno gravitano potassio, magnesio e, se il sospetto è muscolare, LDH e creatinchinasi.

Fattori che influenzano il risultato

  • L'attività muscolare prima del prelievo: la causa fisiologica numero uno.1
  • Le condizioni del prelievo: laccio, pugno serrato, provetta sbagliata, ritardo.3
  • Fegato e reni, che riciclano ed eliminano il lattato; ossigenazione e circolazione (malattie polmonari, cardiache, anemia grave).1
  • I farmaci (metformina, salicilati) e l'alcol.111

Progressi recenti della ricerca

Secondo pubblicazioni recenti indicizzate su PubMed:

  • La clearance del lattato guida la rianimazione, secondo le linee guida Surviving Sepsis Campaign 2021.7 Una revisione dedicata ricorda però che è un marcatore sensibile ma poco specifico, da usare con gli altri segni clinici e mai isolatamente.12 (Evans L et al., Intensive Care Med, 2021 ; Weinberger J et al., Semin Respir Crit Care Med, 2021.)
  • Molto più di uno scarto. La ricerca ha ricollocato il lattato al centro del metabolismo: substrato energetico, precursore del glucosio e molecola di segnalazione.2 (Brooks GA, Redox Biol, 2020.)
  • Acidosi lattica da metformina e da carenza di tiamina. Due rassegne recenti fanno il punto sulla forma da metformina nel paziente critico10 e su quella da deficit di vitamina B1, poco nota e potenzialmente reversibile.9 (See KC, World J Diabetes, 2024 ; Agedal KJ et al., J Pediatr Pharmacol Ther, 2023.)

Questi risultati riguardano la gestione clinica: non autorizzano alcuna automedicazione e non sostituiscono il parere del tuo medico.

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Un lattato non si legge mai da solo: dipende dal pH, dai bicarbonati, dal gap anionico calcolato sugli esami degli elettroliti, dalla tua funzione renale ed epatica e dai farmaci che assumi.

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Domande frequenti

Quali sono i valori normali dell'acido lattico? Indicativamente 0,6 – 1,8 mmol/L su sangue venoso nell'adulto, cioè circa 5 – 16 mg/dL.3 Gli intervalli variano secondo metodo e laboratorio: conta quello stampato sul tuo referto.

L'acido lattico provoca i dolori muscolari del giorno dopo? No. L'esperimento che ha testato l'ipotesi ha mostrato che una corsa in piano fa salire l'acido lattico senza produrre dolori, mentre una corsa in discesa provoca i dolori senza far salire l'acido lattico.5 I DOMS derivano dalle micro-lesioni muscolari e compaiono 24-48 ore dopo, quando il lattato è già stato riutilizzato.26

Il lattato è una sostanza tossica? No: è un substrato energetico. Il fegato lo riconverte in glucosio con il ciclo di Cori, cuore e cervello lo bruciano come combustibile.2 Il problema non è il lattato in sé, ma la condizione che lo fa accumulare.

Perché il mio lattato risulta alto anche se sto bene? La causa più frequente è tecnica: laccio, pugno serrato, provetta non adatta o campione arrivato tardi, dove i globuli rossi continuano a produrre lattato. Le istruzioni ufficiali prevedono di evitare il laccio e inviare subito il campione.3 Spesso si ripete il prelievo.

Che differenza c'è fra acidosi lattica di tipo A e di tipo B? Il tipo A dipende da un insufficiente apporto di ossigeno ai tessuti (shock, sepsi, insufficienza cardiaca o respiratoria, anemia grave). Il tipo B non riguarda l'ossigeno: riflette una malattia metabolica, epatica o renale, o l'effetto di farmaci come la metformina.1

Prendo metformina: devo preoccuparmi dell'acidosi lattica? È rarissima: l'AIFA stima 3 casi ogni 100 000 pazienti-anno, quasi sempre con fattori concomitanti come insufficienza renale o disidratazione.11 Non sospendere mai il farmaco di tua iniziativa: ogni modifica spetta al medico prescrittore.

Da ricordare

Il lattato (acido lattico, lattacidemia) non è una scoria ma un carburante, che il fegato ricicla e che cuore e cervello consumano.2 Tieni a mente l'ordine di grandezza (0,6 – 1,8 mmol/L, ≈ 5 – 16 mg/dL, variabile secondo il laboratorio) e tre cose. Primo: il suo vero uso è ospedaliero, come misura di gravità nella sepsi e nello shock, dove soglie e decisioni appartengono all'équipe.4 Secondo: un valore alto e isolato in una persona che sta bene è spesso un artefatto del prelievo.3 Terzo: non causa i dolori post-allenamento.5 Conta l'insieme del tuo quadro, ed è ciò che offre AI DiagMe, in aggiunta al parere del tuo medico.

Fonti

Fonti istituzionali italiane e pubblicazioni scientifiche (PubMed) utilizzate per questa guida:

Footnotes

  1. SIBioC — Lab Tests Online Italia (Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica), scheda Lattato: sinonimi (Lattato, L-Lattico), scopo del test come indicatore di ipossia, sintomi che ne motivano la richiesta, tipo di campione (venoso, arterioso, raramente liquor), maggiore accuratezza del campione arterioso perché non influenzato dal laccio emostatico, preparazione (riposo per alcune ore), acidosi lattica di tipo A (shock, sepsi, infarto, insufficienza cardiaca, malattia polmonare grave, edema polmonare, anemia grave) e di tipo B (patologia epatica e renale, diabete scompensato, leucemia, AIDS, disordini metabolici e mitocondriali, farmaci fra cui metformina e salicilati), lattato nel liquor e distinzione fra meningite batterica e virale. labtestsonline.it 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13

  2. Brooks GA. Lactate as a fulcrum of metabolism. Redox Biol, 2020. PubMed · DOI 2 3 4 5 6 7 8

  3. ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda (Milano) — scheda ACIDO LATTICO del laboratorio di analisi chimico cliniche: sinonimo « Lattato », valori di riferimento 0,6 – 1,8 mmol/L per uomo e donna, metodo enzimatico colorimetrico, indicazioni cliniche (ipossia dei tessuti per alterazioni metaboliche o di circolo, coma, intossicazioni, asfissia perinatale, diabete di tipo 2, malattie metaboliche ereditarie), provetta a tappo grigio con sodio fluoruro e potassio ossalato, istruzione « Evitare l'uso del laccio, inviare subito in Laboratorio », conservazione differita (centrifugare immediatamente, separare il plasma, +4 °C). ospedaleniguarda.it 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12

  4. SIMEU (Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza) — La gestione della sepsi nell'adulto in pronto soccorso e medicina d'urgenza in Italia: le raccomandazioni della Consensus SIMEU, revisione 2021 (pubblicazione 29.11.2021) : raccomandazione n. 5 « Si raccomanda la misurazione precoce del lattato nel paziente identificato come potenzialmente settico » (tipo A, consenso 100 %), inclusione del lattato fra gli esami precoci in pronto soccorso, raccomandazione di monitoraggio dei lattati, associazione fra livello superiore a 2 mmol/L e peggior esito in termini di mortalità, ammissione in terapia intensiva e uso di vasopressori, dati sulla clearance dei lattati a 0-6 ore. simeu.it 2 3

  5. Schwane JA, Watrous BG, Johnson SR, Armstrong RB. Is Lactic Acid Related to Delayed-Onset Muscle Soreness? Phys Sportsmed, 1983. PubMed · DOI 2 3 4

  6. Sonkodi B. Should We Void Lactate in the Pathophysiology of Delayed Onset Muscle Soreness? Not So Fast! Let's See a Neurocentric View! Metabolites, 2022. PubMed · DOI 2

  7. Evans L, Rhodes A, Alhazzani W, et al. Surviving Sepsis Campaign: International Guidelines for Management of Sepsis and Septic Shock 2021. Intensive Care Med, 2021. PubMed · DOI 2

  8. Istituto Superiore di Sanità — ISSalute, Emogasanalisi (Ega): fra i parametri riportati figurano i lattati, « acido lattico prodotto dal metabolismo », con produzione eccessiva o scarsa eliminazione in caso di insufficiente presenza di ossigeno, accanto a pH, pO₂, pCO₂, bicarbonati ed elettroliti. issalute.it

  9. Agedal KJ, Steidl KE, Burgess JL. An Overview of Type B Lactic Acidosis Due to Thiamine (B1) Deficiency. J Pediatr Pharmacol Ther, 2023. PubMed · DOI 2

  10. See KC. Metformin-associated lactic acidosis: A mini review of pathophysiology, diagnosis and management in critically ill patients. World J Diabetes, 2024. PubMed · DOI 2

  11. AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) — Raccomandazioni sull'utilizzo dei medicinali a base di metformina nella gestione del diabete mellito di tipo 2 (07/2011, con FOFI, SID, AMD, SIMG, SIF, SIFO) : « rarissimi episodi di acidosi lattica grave (3 casi per 100.000 pazienti-anno) », condizioni a rischio (insufficienza renale acuta o cronica, ipossia tissutale, digiuno o malnutrizione, insufficienza epatica, intossicazione acuta da alcool e alcolismo), sospensione temporanea decisa dal medico prescrittore, sintomi dell'acidosi lattica ed esami diagnostici (pH ematico, lattato plasmatico, rapporto lattato/piruvato, gap anionico) — aifa.gov.it ; e AIFA/EMA, Uso della metformina nel trattamento del diabete ora esteso ai pazienti con funzionalità renale moderatamente ridotta (EMA/603690/2016, 14 ottobre 2016) : estensione d'uso a GFR 30-59 ml/min con dosi e monitoraggio adeguati, controindicazione mantenuta sotto 30 ml/min — aifa.gov.it 2 3 4 5

  12. Weinberger J, Klompas M, Rhee C. What Is the Utility of Measuring Lactate Levels in Patients with Sepsis and Septic Shock? Semin Respir Crit Care Med, 2021. PubMed · DOI

Avvertenza medica. Questa scheda ha finalità informative ed educative; non costituisce un parere medico e non sostituisce una visita. I valori di riferimento variano da laboratorio a laboratorio e in base al metodo: solo il tuo medico può interpretare i risultati nel tuo contesto.