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Toxoplasmosi: come leggere il toxo-test in gravidanza

Toxoplasmosi: IgG positive e IgM negative significano che sei immune, ed è una buona notizia. Guida al toxo-test, all'avidità delle IgG e alla prevenzione.

Pubblicato il 4 agosto 202612 min di letturaScritto dal Team Blood Analysis · Riletto e verificato da Julien Priour

Se stai leggendo un referto con scritto toxoplasmosi positiva e ti sei spaventata, fermati un attimo: molto spesso quel "positivo" è la notizia migliore possibile. Le IgG positive con IgM negative significano che hai già incontrato il parassita in passato, che sei immune e che il bambino non corre rischi. Il toxo-test — la ricerca degli anticorpi anti-Toxoplasma gondii — risponde infatti a una sola domanda: sei protetta o no? In Italia è una delle sierologie infettive del primo trimestre, offerta dal Servizio sanitario nazionale. Qui trovi la tabella di lettura IgG × IgM, l'avidità delle IgG e la prevenzione, salumi compresi.

In breve

  • La toxoplasmosi è causata dal protozoo Toxoplasma gondii: si prende con la carne poco cotta, la frutta e verdura mal lavate o il contatto con terra e lettiera.12
  • Nell'adulto sano è quasi sempre asintomatica e lascia un'immunità che dura tutta la vita.1
  • IgG positive + IgM negative = infezione pregressa, sei immune. Il risultato più rassicurante in gravidanza: non servono altri controlli.3
  • IgG e IgM negative = non immune. Non è un'anomalia: il test va solo ripetuto ogni 30-40 giorni fino al parto.43
  • IgM positive non vuol dire infezione recente: possono persistere mesi o anni e dare falsi positivi. A decidere è l'avidità delle IgG.53
  • Il toxo-test rientra tra le prestazioni per la gravidanza escluse dalla partecipazione al costo.4

Che cos'è la toxoplasmosi?

È una zoonosi provocata da "un protozoo, il Toxoplasma gondii".1 Il gatto ne è l'unico ospite definitivo: nel suo intestino il parassita si riproduce, per poi essere eliminato con le feci sotto forma di oocisti, che restano infettanti nel terreno.

Il contagio è però soprattutto alimentare: carne cruda o poco cotta (maiale, agnello, capra, cavallo, selvaggina), frutta e verdura mal lavate, contatto con terra o lettiera. Più rari il latte di capra non pastorizzato e i frutti di mare crudi.1 Studi europei attribuiscono alla carne poco cotta una quota importante dei casi in gravidanza.2

Con difese immunitarie normali l'infezione passa quasi sempre inosservata; quando dà sintomi somigliano a una mononucleosi leggera: linfonodi ingrossati al collo, febbre di 38-38,5 °C, stanchezza.1 L'emocromo può mostrare un aumento dei linfociti, ma non è diagnostico. Guarita, l'infezione lascia un'immunità duratura: la toxoplasmosi si fa una sola volta nella vita.

Due situazioni meritano attenzione: una prima infezione contratta durante la gravidanza, perché il parassita può raggiungere il feto (toxoplasmosi congenita), e le persone immunodepresse, in cui un'infezione latente può riattivarsi.16

Perché si fa il toxo-test

Il toxo-test cerca nel sangue gli anticorpi anti-Toxoplasma gondii per stabilire se hai già contratto l'infezione.3 Si prescrive soprattutto:

  • all'inizio della gravidanza, possibilmente entro la 13ª settimana, o meglio ancora prima del concepimento;43
  • davanti a linfonodi ingrossati o febbre prolungata senza spiegazione;
  • nelle persone immunodepresse, prima di un trapianto o di una terapia immunosoppressiva;
  • nel neonato, se si sospetta un'infezione materna in gravidanza.6

Fuori da questi contesti non serve come screening: una toxoplasmosi banale non richiede terapia.

Bisogna essere a digiuno?

No. È una semplice ricerca di anticorpi e, come conferma l'ISS, "non richiede nessuna preparazione specifica".3 Viene quasi sempre eseguito con le altre analisi del primo trimestrerosolia, sifilide, HIV, emocromo, glicemia — quindi segui l'impegnativa: alcuni di quegli esami il digiuno lo richiedono.4

Come si legge il referto: IgG, IgM e avidità

Il laboratorio misura due classi di anticorpi, che compaiono in momenti diversi.

  • Le IgM sono le prime, entro una o due settimane dal contagio, e poi calano. Attenzione: possono restare rilevabili per mesi o anni dopo la guarigione, e a volte IgM "naturali" reagiscono con gli antigeni del Toxoplasma senza alcuna infezione — sono i falsi positivi.53
  • Le IgG compaiono dopo alcune settimane e restano tutta la vita: indicano un'infezione pregressa e, di norma, una protezione.3
  • L'avidità delle IgG è l'arbitro: misura la "forza" del legame tra anticorpo e parassita e matura nei 6 mesi successivi all'infezione. Un'avidità alta permette di escludere un'infezione degli ultimi ~4 mesi; un'avidità bassa suggerisce un'infezione recente ma non esclude che sia più vecchia.5
IgGIgMCome si legge di solitoCosa succede dopo
positivenegativeInfezione pregressa: sei immuneNessun ulteriore controllo
negativenegativeNon immune, mai infettataRipetere ogni 30-40 giorni + prevenzione
positivepositiveInfezione attiva, recente o pregressa con IgM persistentiAvidità delle IgG ± secondo prelievo
negativepositiveInfezione in fase iniziale oppure falso positivoRipetere dopo 2-3 settimane

Schema basato su ISSalute e Ministero della Salute.34

Da sapere: soglie in UI/mL e diciture "positivo / negativo / dubbio" cambiano da laboratorio a laboratorio. Confronta il risultato con l'intervallo stampato sul tuo referto e lascia l'interpretazione al medico, che considera anche data del prelievo e andamento nel tempo.

Interpretare il tuo risultato

IgG positive, IgM negative: sei immune (ottima notizia)

È il profilo più rassicurante in gravidanza. Le IgG positive raccontano un incontro con il parassita avvenuto in passato — magari anni fa, senza che tu te ne accorgessi — e le IgM negative escludono un evento recente. Sei protetta: il rischio per il bambino è trascurabile, non dovrai ripetere il test, e questo stato vale anche per le gravidanze future.3 La parola "positivo" spaventa, ma qui significa il contrario di ciò che sembra.

IgG e IgM negative: non sei immune

Significa che non hai mai incontrato il parassita e quindi non sei protetta. Non è un difetto né una colpa: riguarda la maggioranza delle future mamme italiane. Uno studio su donne in età fertile in Toscana e Puglia ha trovato una sieropositività del 22,4% a Bari contro il 12,4% a Siena, e del 13,8% tra le gravide testate.7 Essere "non immune" è la condizione normale.

Comporta due cose: la ripetizione del toxo-test ogni 30-40 giorni fino al parto4 e le misure di prevenzione descritte più avanti. È anche il momento per rivedere le altre sierologie del trimestre, come rosolia e citomegalovirus.

IgM positive: il tranello da conoscere

È il risultato che genera più ansia, spesso senza motivo. Un'IgM positiva isolata non equivale a un'infezione recente, né a un danno per il bambino: le IgM possono persistere mesi o anni dopo un'infezione ormai vecchia, e i falsi positivi sono frequenti.53 Una meta-analisi su 67 studi lo quantifica: tra le gravide con IgM positive, solo il 30% aveva un'avidità delle IgG bassa.8 Cioè circa 7 IgM positive su 10 non corrispondono a un'infezione recente.

Per arrivare a una risposta il medico usa, nell'ordine:

  1. il test di avidità delle IgG: un'avidità alta all'inizio della gravidanza esclude in pratica un'infezione contratta durante la gravidanza stessa;5
  2. un secondo prelievo dopo 2-3 settimane, confrontato con il primo nello stesso laboratorio;
  3. se il dubbio resta, la conferma con un'altra metodica o presso un laboratorio di riferimento.3

Non è quindi un referto da interpretare da soli, di notte, sul telefono: è l'incrocio di IgG, IgM, avidità e andamento a dare la risposta — quasi sempre tranquillizzante.

Se l'infezione è davvero recente

Confermata una sieroconversione, si attiva un percorso specialistico. Il rischio che il parassita raggiunga il feto cresce con l'età gestazionale — dal 15% circa nel primo trimestre fino al 65-90% nelle ultime settimane — mentre la gravità dei possibili danni segue la direzione opposta, ed è maggiore quando l'infezione è precoce.92 La spiramicina viene avviata il prima possibile per ridurre la trasmissione madre-feto; se la PCR sul liquido amniotico conferma l'infezione fetale, lo specialista modifica la terapia (nessuna posologia va decisa se non dal medico).6 Va detto anche il resto: circa il 90% dei neonati infettati è asintomatico alla nascita, e in Italia si contano in media 300-350 neonati all'anno con sintomi medio-gravi.9

Lo screening della toxoplasmosi in Italia

L'Italia è tra i Paesi che hanno scelto uno screening sierologico organizzato. Il riferimento è l'elenco ministeriale delle "prestazioni specialistiche per il controllo della gravidanza fisiologica, escluse dalla partecipazione al costo", che all'inizio della gravidanza — "possibilmente entro la 13ª settimana, e comunque al primo controllo" — include la voce 91.09.4 TOXOPLASMA ANTICORPI (E.I.A.) con una nota esplicita: "in caso di IgG negative ripetere ogni 30-40 gg. fino al parto".4

In pratica: l'esame è gratuito se prescritto nel percorso gravidanza; se sei immune non si ripete; se sei non immune si ripete ogni 30-40 giorni fino al parto. Nello stesso elenco compaiono anche gli anticorpi anti-rosolia, l'emocromo, la ferritina nel terzo trimestre4 — mentre beta-hCG e folati seguono percorsi diversi.

Prevenzione: alimenti, salumi e gatto

Se sei non immune, poche abitudini riducono moltissimo il rischio. Le fonti italiane concordano: cuocere bene la carne, lavare accuratamente frutta e verdura, lavarsi le mani dopo alimenti crudi o terra, usare guanti per giardinare e per la lettiera, evitare latte non pastorizzato e frutti di mare crudi.19

E il gatto? Non devi separartene. EpiCentro osserva che "negli ultimi anni si è ridimensionata l'attenzione nei confronti del gatto", soprattutto se domestico, nutrito con alimenti confezionati e con lettiera cambiata ogni giorno: le oocisti diventano infettanti solo dopo 1-3 giorni.2

E il prosciutto crudo, il salame, lo speck? È la domanda italiana per eccellenza e merita una risposta onesta. Cottura e congelamento disattivano le cisti; la stagionatura le riduce senza garanzie assolute, e le evidenze non concordano. Uno studio su suini naturalmente infetti ha trovato cisti nel 31,6% dei prosciutti freschi esaminati: la stagionatura ne riduceva la vitalità — più a 12 mesi che a 9 — ma con una "riduzione, non un'eliminazione completa del rischio".10 Un lavoro statunitense su prosciutti stagionati con protocolli standardizzati non ha invece trovato parassiti vitali dopo la salatura.11

Per questo, in gravidanza e senza immunità, la raccomandazione italiana resta di evitare i salumi crudi — non perché il rischio sia alto, ma perché è uno dei pochi che si azzerano con un gesto semplice. I salumi cotti (prosciutto cotto, mortadella) non pongono lo stesso problema. E se qualche fetta è già finita in un panino, la probabilità di conseguenze è molto bassa: parlane al prossimo controllo, senza sensi di colpa.

Progressi recenti della ricerca

Secondo pubblicazioni recenti indicizzate su PubMed:

  • L'avidità ridimensiona le IgM positive. Una meta-analisi su 67 studi stima una sieroprevalenza di IgM del 2,1% tra le gravide e un'avidità bassa in solo il 30% delle IgM positive: combinare IgM, avidità e IgA migliora nettamente l'accuratezza.8 (Tork M et al., BMC Pregnancy Childbirth, 2025 — DOI.)
  • L'immunità nelle italiane è in calo. Uno studio 2013-2017 mostra un gradiente Nord-Sud (12,4% a Siena, 22,4% a Bari) e una diminuzione tra le più giovani.7 (Fanigliulo D et al., Parasite, 2020 — DOI.)
  • Diagnosi prenatale con PCR. La ricerca del DNA del parassita con PCR in tempo reale sul liquido amniotico conferma o esclude l'infezione fetale dopo una sieroconversione materna.12 (De La Fuente Villar BB et al., Braz J Infect Dis, 2023 — DOI.)
  • Salumi crudi: dibattito aperto. La vitalità del Toxoplasma nel prosciutto crudo dipende dalla stagionatura, e i risultati divergono secondo i protocolli.1011 (Herrero L et al., Food Microbiology, 2017 ; Fredericks J et al., J Food Prot, 2020.)

Questi risultati riguardano diagnosi e prevenzione; non autorizzano automedicazione e non sostituiscono il parere del tuo medico.

Fai interpretare il tuo toxo-test da AI DiagMe

Una sierologia per la toxoplasmosi non si legge mai da sola: dipende dalla combinazione IgG / IgM / avidità, dalla data del prelievo e dal tuo contesto. Un'IgM positiva, in particolare, acquista senso solo dentro questo quadro.

👉 AI DiagMe interpreta le tue analisi — del sangue, delle urine o delle feci — tenendo conto di tutto il tuo profilo, in un linguaggio chiaro. Un servizio informativo che non formula diagnosi e che affianca, senza sostituirlo, il parere del tuo medico.

Domande frequenti

Toxoplasmosi positiva: devo preoccuparmi? Dipende da quale anticorpo è positivo. Se sono positive le IgG e negative le IgM, l'infezione è pregressa e sei immune: è il risultato migliore possibile in gravidanza. Se sono positive le IgM, serve il test di avidità delle IgG prima di qualsiasi conclusione.

Sono negativa a entrambe: è un problema? No, è la situazione più comune tra le donne italiane in gravidanza. Significa solo che non sei immune: il test va ripetuto ogni 30-40 giorni fino al parto — gratuitamente, nel percorso gravidanza — e conviene seguire le misure di prevenzione.

Le IgM positive vogliono dire che mi sono infettata da poco? Quasi mai di per sé: possono persistere mesi o anni e dare falsi positivi. In una meta-analisi solo il 30% delle gravide con IgM positive aveva un'avidità bassa compatibile con un'infezione recente.

Che cos'è il test di avidità delle IgG? Misura quanto "saldamente" gli anticorpi si legano al parassita. L'avidità matura entro circa 6 mesi: un'avidità alta all'inizio della gravidanza permette di escludere un'infezione degli ultimi ~4 mesi.

Posso mangiare il prosciutto crudo in gravidanza? Se non sei immune la raccomandazione è di evitare i salumi crudi: la stagionatura riduce la vitalità del parassita ma, secondo alcuni studi, non la elimina del tutto. I salumi cotti non pongono lo stesso problema. Se ne hai mangiato prima di sapere di essere incinta, il rischio resta basso: parlane al prossimo controllo, senza allarmarti.

Devo allontanare il gatto di casa? No: il rischio principale è alimentare, non felino. Basta far cambiare la lettiera a qualcun altro, o farlo con i guanti ogni giorno.

Da ricordare

Il toxo-test serve a sapere se sei immune al Toxoplasma gondii. IgG positive e IgM negative vogliono dire infezione pregressa e protezione: qui "positivo" è una buona notizia, e chiude il capitolo. IgG e IgM negative significano solo che non sei immune, e il test si ripete ogni 30-40 giorni fino al parto, gratuitamente. E le IgM positive non equivalgono a un'infezione recente: sono l'avidità delle IgG e l'andamento nel tempo a dare la risposta, quasi sempre rassicurante. Nessun valore si legge da solo: conta l'insieme del tuo profilo, ed è ciò che offre AI DiagMe, in aggiunta al parere del tuo medico.

Fonti

Fonti istituzionali italiane e pubblicazioni scientifiche (PubMed) utilizzate per questa guida:

Footnotes

  1. Istituto Superiore di Sanità — ISSalute, Toxoplasmosi: agente, vie di trasmissione, sintomi (linfonodi, febbre 38-38,5 °C), riattivazione negli immunodepressi, prevenzione, spiramicina. issalute.it 2 3 4 5 6 7

  2. EpiCentro — Istituto Superiore di Sanità, Toxoplasmosi: casi attribuibili alla carne poco cotta, trasmissione al feto per trimestre, ruolo ridimensionato del gatto domestico, oocisti infettanti dopo 1-3 giorni. epicentro.iss.it 2 3 4

  3. Istituto Superiore di Sanità — ISSalute, Toxoplasmosi (test): esecuzione entro la 13ª settimana e ripetizione ogni 30-40 giorni se negativo, tabella di interpretazione IgM/IgG, IgM falsamente positive che persistono per mesi, "non richiede nessuna preparazione specifica". issalute.it 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12

  4. Ministero della Salute — Allegato B. Prestazioni specialistiche per il controllo della gravidanza fisiologica, escluse dalla partecipazione al costo : "91.09.4 TOXOPLASMA ANTICORPI (E.I.A.): in caso di IgG negative ripetere ogni 30-40 gg. fino al parto", all'inizio della gravidanza, possibilmente entro la 13ª settimana. salute.gov.it (PDF) 2 3 4 5 6 7 8

  5. Teimouri A, Mohtasebi S, Kazemirad E, Keshavarz H. Role of Toxoplasma gondii IgG Avidity Testing in Discriminating between Acute and Chronic Toxoplasmosis in Pregnancy. J Clin Microbiol, 2020. PubMed · DOI 2 3 4 5

  6. Bollani L, Auriti C, Achille C, Garofoli F, et al. Congenital Toxoplasmosis: The State of the Art. Front Pediatr, 2022. PubMed · DOI 2 3

  7. Fanigliulo D, Marchi S, Montomoli E, Trombetta CM. Toxoplasma gondii in women of childbearing age and during pregnancy: seroprevalence study in Central and Southern Italy from 2013 to 2017. Parasite, 2020. PubMed · DOI 2

  8. Tork M, Sadeghi M, Asgarian-Omran H, et al. Assessment of simultaneous IgM, IgG avidity, and IgA testing in diagnosis of acute toxoplasmosis in pregnant women: a systematic review and meta-analysis study. BMC Pregnancy Childbirth, 2025. PubMed · DOI 2

  9. Ospedale Pediatrico Bambino Gesù — Toxoplasmosi in gravidanza e nel neonato: trasmissione al feto dal 15% del primo trimestre al 71% delle ultime settimane, gravità inversa all'epoca gestazionale, ~90% dei neonati asintomatici alla nascita, "in Italia nascono in media 300-350 neonati ogni anno che manifestano sintomi medio gravi". ospedalebambinogesu.it 2 3

  10. Herrero L, Gracia MJ, Pérez-Arquillué C, Lázaro R, et al. Toxoplasma gondii in raw and dry-cured ham: The influence of the curing process. Food Microbiology, 2017. PubMed · DOI 2

  11. Fredericks J, Hawkins-Cooper DS, Hill DE, Luchansky JB, et al. Inactivation of Toxoplasma gondii Bradyzoites after Salt Exposure during Preparation of Dry-Cured Hams. J Food Prot, 2020. PubMed · DOI 2

  12. De La Fuente Villar BB, Gomes LHF, Portari EA, Ramos CNP, et al. Real-time PCR in the diagnosis of congenital toxoplasmosis. Braz J Infect Dis, 2023. PubMed · DOI

Avvertenza medica. Questa scheda ha finalità informative ed educative; non costituisce un parere medico e non sostituisce una visita. I valori di riferimento variano da laboratorio a laboratorio e in base al metodo: solo il tuo medico può interpretare i risultati nel tuo contesto.