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Plasma sanguigno: che cos'è e differenza con il siero

Plasma sanguigno: che cos'è, di che cosa è fatto, a che cosa serve e in che cosa differisce dal siero. Aspetto, provette, donazione e plasmaderivati.

Aggiornato il 6 agosto 202612 min di letturaScritto dal Team Blood Analysis · Riletto e verificato da Julien Priour

Il plasma sanguigno è la parte liquida del sangue: il fluido giallo paglierino in cui galleggiano i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine. Non è una cellula e non è un esame — sul referto non troverai mai un "valore del plasma" — ma è il mezzo in cui viaggia quasi tutto ciò che il laboratorio misura, ed è la materia prima di alcuni farmaci salvavita. Qui trovi di che cosa è fatto, perché non è la stessa cosa del siero (il motivo per cui ti riempiono più provette), che cosa racconta il suo aspetto e come viene usato in medicina.

In breve

  • Il plasma è la componente liquida del sangue: in media il 54–58% del volume, mentre il restante 42–46% — l'ematocrito — è fatto di cellule.1
  • È composto per circa il 90–92% da acqua; il resto sono proteine, fattori della coagulazione, sali minerali, nutrienti, ormoni e scorie.12
  • Plasma ≠ siero: il siero è ciò che resta dopo che il sangue ha coagulato, quindi senza fibrinogeno e senza fattori della coagulazione; il plasma si ottiene da una provetta con anticoagulante.3
  • Non è un dettaglio teorico: per alcuni analiti il risultato cambia tra siero e plasma, ed è per questo che lo stesso prelievo riempie provette di colore diverso.34
  • L'aspetto conta: un plasma lipemico (lattescente) o emolizzato (rosato) disturba i dosaggi. L'emolisi è la causa più frequente di campione non idoneo, con prevalenza vicina al 3%.56
  • Dal plasma donato si producono albumina, immunoglobuline e fattori della coagulazione. L'autosufficienza è un obiettivo di legge del Centro Nazionale Sangue, non ancora raggiunto.789

Che cos'è il plasma sanguigno

Metti una provetta di sangue in centrifuga: le cellule, più pesanti, si depositano sul fondo e sopra resta un liquido limpido, giallo chiaro. È il plasma. La sua percentuale in volume si aggira in media intorno al 54–58% del sangue totale; il restante 42–46%, cioè l'ematocrito, è costituito dagli elementi cellulari.1

È prima di tutto un mezzo di trasporto: fatto quasi solo d'acqua, dà al sangue volume e fluidità e sposta da un organo all'altro nutrienti, ormoni, gas, calore e scorie. È anche una miniera di informazioni: la proteomica ha finora identificato nel plasma umano circa 4.400 proteine diverse.10 (La parola è ambigua: qui si parla del plasma del sangue, non dello stato della materia studiato in fisica.)

Plasma o siero: la differenza che spiega le provette

È la domanda che i laboratori ricevono più spesso, ed è tutt'altro che accademica.

  • Il plasma è il sovranatante privo di cellule ottenuto dopo centrifugazione di un campione raccolto in provetta con anticoagulante. Contiene ancora il fibrinogeno e gli altri fattori della coagulazione.3
  • Il siero è la parte extracellulare e non diluita del sangue dopo completa coagulazione: il coagulo intrappola fibrinogeno e fattori, e ciò che resta ne è privo.3

In una formula: siero = plasma − fattori della coagulazione. Tutto il resto — albumina, anticorpi, elettroliti — c'è in entrambi.

PlasmaSiero
Come si ottieneprovetta con anticoagulante, poi centrifugasi lascia coagulare, poi centrifuga
Fibrinogeno e fattoripresentiassenti
Tempicentrifugabile subitoattesa della coagulazione (~30 minuti)
Resa dallo stesso prelievo15–20% in piùinferiore
Usi tipiciesami della coagulazione, analiti instabilimolta biochimica, sierologie infettive

Fonte: raccomandazioni SIBioC.3

Perché il risultato può cambiare. La coagulazione non è un processo neutro: mentre il coagulo si forma, le piastrine liberano il loro contenuto. Nel siero risultano così più alti potassio, fosfato, magnesio, AST e LDH, mentre scendono proteine totali e glucosio; per alcuni analiti è quindi indicato solo il plasma.3 Quale campione preferire resta un tema aperto nella medicina di laboratorio italiana.4

Ecco perché ti riempiono più provette. Ogni tappo corrisponde a un additivo diverso, secondo il codice colore delle provette: viola per l'EDTA (l'emocromo completo), azzurro per il citrato 9:1 (gli esami della coagulazione, come il tempo di protrombina), verde per l'eparina, rosso per la provetta senza additivo, da cui si ricava il siero.3 Non è burocrazia: è la condizione perché ogni esame sia eseguito sul materiale giusto.

Di che cosa è fatto il plasma

ComponenteQuota indicativaRuolo principale
Acqua~ 90–92%solvente, volume circolante, trasporto, calore
Proteine~ 7–8%pressione oncotica, trasporto, immunità, coagulazione
Sali minerali, nutrienti, ormoni, scorie~ 1–2%equilibrio idro-elettrolitico, energia, segnali

Sono le proteine plasmatiche la parte clinicamente più interessante:

  • l'albumina, di gran lunga la più abbondante (circa il 60% delle proteine totali): trattiene l'acqua dentro i vasi grazie alla pressione oncotica e fa da trasportatore universale di ormoni, calcio, bilirubina, acidi grassi e farmaci;11
  • le globuline, che comprendono le proteine di trasporto, quelle dell'infiammazione e le immunoglobuline, cioè gli anticorpi;
  • il fibrinogeno e gli altri fattori della coagulazione, senza i quali il sangue non formerebbe il coagulo.

Il plasma trasporta poi gli elettroliti (sodio, potassio, cloro), che ne determinano l'osmolalità, i grassi del profilo lipidico, la bilirubina e le scorie azotate come l'azotemia e la creatinina: è lo specchio chimico dell'organismo.

Che cosa racconta l'aspetto del plasma

Un plasma normale è giallo paglierino e limpido. Quando non lo è, il laboratorio lo annota: il colore non è un dettaglio.

AspettoChe cosa lo causaPerché conta
Lipemico (lattescente)trigliceridi molto alti: pasto grasso recente o ipertrigliceridemiala torbidità disturba i metodi ottici e può alterare numerosi risultati6
Emolizzato (rosato)rottura dei globuli rossi, quasi sempre in vitro durante il prelievoè la causa più frequente di campione non idoneo5
Itterico (giallo-bruno)bilirubina elevatapuò interferire con alcuni dosaggi

La lipemia dipende dalle particelle lipidiche in sospensione ed è una delle interferenze classiche della fase pre-analitica:6 per questo, prima di un dosaggio dei trigliceridi, il laboratorio dà indicazioni sul pasto.

Sull'emolisi, le raccomandazioni di consenso SIBioC-SIMeL sono nette: è la causa più frequente di campioni non idonei, con una prevalenza vicina al 3% di tutti i campioni ricevuti; l'emoglobina libera si vede a occhio intorno a 0,30 g/L, ma i limiti di accettabilità sono molto più bassi (0,02 g/L nel plasma, 0,05 g/L nel siero). Il percorso raccomandato è sopprimere i risultati influenzati e richiedere un secondo campione.5 Se ti hanno chiesto di ripetere un prelievo "perché il campione non era buono", la ragione è quasi sempre questa — e non riguarda la tua salute. L'emolisi in vivo è un'altra storia: si indaga con aptoglobina, LDH ed emoglobina.

Il plasma come terapia: donazione e plasmaderivati

Il plasma si ottiene dal donatore «sia tramite separazione del sangue intero sia tramite procedure di aferesi produttiva», e in Italia proviene esclusivamente da donazioni volontarie, periodiche, responsabili, anonime e gratuite.7

La plasmaferesi è la donazione dedicata: un separatore cellulare raccoglie il solo plasma — una sacca da circa 600–700 mL — e reinfonde al donatore la parte corpuscolata. Dura circa 40 minuti, si ripete dopo almeno 14 giorni e consente di donare fino a 12 litri all'anno.1 Requisiti e percorso completo sono nella guida sulla donazione del sangue.

Il plasma raccolto ha due destinazioni. La prima è la trasfusione: secondo l'Istituto Superiore di Sanità trova «la sua principale indicazione nella correzione delle carenze selettive di fattori della coagulazione per le quali non esista una specifica terapia sostitutiva», o di più fattori insieme in pazienti che stanno sanguinando; altre indicazioni sono la severa malattia del fegato con alterazioni coagulative e alcune microangiopatie trombotiche.12 Valgono le regole dei gruppi sanguigni e della trasfusione di sangue.

La seconda sono i medicinali plasmaderivati: i contratti regionali prevedono la produzione di almeno albumina, immunoglobuline endovena, fattore VIII, fattore IX, complesso protrombinico e antitrombina. Il modello italiano è particolare — «la titolarità della materia prima plasma così come dei suoi derivati è pubblica», e le aziende autorizzate lavorano per conto terzi.7 I fattori della coagulazione servono nell'emofilia, le immunoglobuline nelle immunodeficienze primitive e in molti disordini neurologici; altri plasmaderivati trattano deficit rari di alfa-1 antitripsina, C1 inibitore e plasminogeno.1

L'autosufficienza: un obiettivo di legge non ancora raggiunto

L'autosufficienza di sangue, emocomponenti e plasmaderivati è uno degli obiettivi della Legge 219/2005, che all'articolo 14 istituisce un programma nazionale annuale; il Ministero della Salute, su indicazione del Centro Nazionale Sangue, promuove la raccolta di plasma e l'uso appropriato dei plasmaderivati.8

I numeri dicono che la meta è vicina ma non raggiunta. Nel 2025 sono state raccolte in Italia 919,7 tonnellate di plasma, oltre 11 tonnellate in più rispetto al 2024. Eppure, come ha osservato la direttrice generale del CNS Luciana Teofili, l'autosufficienza in plasma «resta una sfida per l'Italia»: la domanda di immunoglobuline è cresciuta del 57% in dieci anni, e oggi il Paese ne copre da solo circa il 60% del fabbisogno.9 Da qui l'insistenza con cui viene promossa la donazione di plasma.

Il plasma nel PRP: che cosa dice la normativa italiana

Il PRP (platelet-rich plasma, plasma ricco di piastrine) e il gel piastrinico appartengono agli emocomponenti per uso non trasfusionale (EUNT): prodotti ottenuti dal sangue del paziente stesso o di un donatore e applicati localmente — per uso topico, infiltrativo o chirurgico — invece che trasfusi.13

In Italia sono regolamentati dal Decreto del Ministro della Salute del 2 novembre 2015, modificato dal DM 1° agosto 2019, e il Centro Nazionale Sangue coordina il gruppo di lavoro che aggiorna la lista delle indicazioni terapeutiche. Gli EUNT allogenici possono essere preparati solo nei Servizi Trasfusionali; quelli autologhi anche presso strutture private, ma unicamente nell'ambito di una specifica convenzione con l'Azienda sanitaria sede del Servizio Trasfusionale competente.13

Quanto alle prove di efficacia, il documento CNS classifica le indicazioni per grado di raccomandazione: le raccomandazioni forti (1B) riguardano ulcere del piede diabetico, ferite di difficile guarigione, esiti da ustione e osteoartrosi di ginocchio e anca di grado 1–3; molte applicazioni odontoiatriche, oculistiche e dermatologiche sono deboli (2B); la chirurgia plastica anti-invecchiamento sta nel gradino più basso, 2C, cioè «raccomandazione molto debole con incerta evidenza del rapporto rischio/beneficio».13 Coerentemente, una revisione delle revisioni sistematiche firmata da ricercatori del Centro Nazionale Sangue sul PRP per le cicatrici da acne ha concluso che la certezza delle prove, da bassa a molto bassa, non supporta una chiara decisione clinica.14

Questa guida non raccomanda il PRP per nessuna indicazione, estetica o sportiva: riporta solo ciò che prevedono la normativa e i documenti tecnici italiani. Decide il medico.

Il plasma non è un esame: si misurano i suoi componenti

Non esiste un "valore del plasma" sul referto: il plasma è il contenitore, non il contenuto. Si dosano i suoi passeggeri — le proteine totali e l'albumina negli esami di funzionalità epatica, il fibrinogeno nella coagulazione, gli elettroliti, i grassi, le scorie degli esami di funzionalità renale. Quando l'albumina scende molto, l'acqua sfugge dai vasi verso i tessuti e compaiono gli edemi: è la pressione oncotica che viene meno.11

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Domande frequenti

Che cos'è il plasma sanguigno? È la parte liquida del sangue, in media il 54–58% del volume, fatta per il 90–92% di acqua e per il resto di proteine, fattori della coagulazione, sali minerali, nutrienti, ormoni e scorie.

Qual è la differenza tra plasma e siero? Il siero è il plasma senza fibrinogeno e senza fattori della coagulazione: si ottiene lasciando coagulare il sangue prima di centrifugarlo. Il plasma viene da una provetta con anticoagulante e li contiene ancora.

Perché per le analisi servono più provette? Perché ogni tappo corrisponde a un additivo diverso (EDTA viola, citrato azzurro, eparina verde, nessun additivo rosso per il siero) e ogni esame richiede il campione giusto: la coagulazione vuole il plasma, molta biochimica e le sierologie il siero.

Perché il plasma è giallo? Il giallo paglierino è normale e dipende dai pigmenti disciolti, bilirubina compresa. Un plasma lattescente indica trigliceridi molto alti, uno rosato un'emolisi, uno giallo-bruno una bilirubina elevata.

Che cos'è un campione emolizzato e perché mi hanno rifatto il prelievo? Significa che dei globuli rossi si sono rotti, quasi sempre durante o dopo il prelievo. È la causa più frequente di campione non idoneo (circa il 3%): il laboratorio sopprime i risultati influenzati e chiede un secondo campione. Non è un segnale di malattia.

Che cos'è la plasmaferesi? È la donazione del solo plasma: il separatore raccoglie 600–700 mL e restituisce globuli rossi e piastrine. Dura circa 40 minuti e si ripete dopo almeno 14 giorni, fino a 12 litri all'anno.

L'Italia è autosufficiente in plasma? Non ancora. Nel 2025 sono state raccolte 919,7 tonnellate, ma la domanda di immunoglobuline (+57% in dieci anni) supera la raccolta: il Paese ne copre circa il 60%.

Il PRP è un trattamento riconosciuto in Italia? Il PRP è un emocomponente per uso non trasfusionale, regolamentato dal DM 2 novembre 2015 e successive modifiche. Le indicazioni hanno gradi di raccomandazione molto diversi fra loro e gli usi estetici si collocano fra i più deboli. Decide il medico, nel percorso previsto dalla normativa.

Da ricordare

Il plasma è la parte liquida del sangue (54–58% del volume, 90–92% di acqua) e il veicolo di quasi tutto ciò che il laboratorio misura. La distinzione da ricordare è una sola: il siero è il plasma senza i fattori della coagulazione, perché si ottiene dopo che il sangue ha coagulato — ecco perché lo stesso prelievo riempie provette di colore diverso e perché, per alcuni analiti, il risultato non coincide. Anche l'aspetto parla: lattescente, rosato o itterico spiega perché a volte un prelievo va ripetuto. Infine il plasma è terapia: donato per plasmaferesi, diventa trasfusione e plasmaderivati, in un sistema pubblico che insegue ancora l'autosufficienza. Conta l'insieme del tuo profilo: è ciò che offre AI DiagMe, in aggiunta al tuo medico.

Fonti

Fonti istituzionali italiane e pubblicazioni scientifiche (PubMed) utilizzate per questa guida:

Footnotes

  1. Centro Nazionale Sangue — La donazione di plasma (infografica): plasma pari in media al 54–58% del sangue totale ed ematocrito 42–46%; composizione del plasma 92% acqua e 8% proteine, fattori della coagulazione e sali minerali; plasmaferesi con sacca da 600–700 mL, durata di circa 40 minuti, intervallo minimo di 14 giorni e fino a 12 litri all'anno; impieghi dei fattori della coagulazione, delle immunoglobuline e dei plasmaderivati per deficit di alfa-1 antitripsina, antitrombina, C1 inibitore e plasminogeno. centronazionalesangue.it (PDF) 2 3 4 5

  2. AVIS Regionale Piemonte — Donare il plasma: «Il plasma è la parte liquida del sangue, costituita per circa il 90% da acqua e per il resto da proteine, elettroliti, nutrienti, ormoni e prodotti di scarto»; rappresenta circa il 55% del volume totale del sangue ed è utilizzato per produrre albumina, immunoglobuline e fattori della coagulazione. avispiemonte.it

  3. Banfi G. Siero, plasma o sangue intero? Quale anticoagulante usare? Biochimica Clinica (SIBioC), 2001;25(1):45 e segg. — definizioni di siero e plasma, vantaggi del plasma (centrifugazione immediata contro attesa di almeno 30 minuti per il siero, resa superiore del 15–20%), modificazioni indotte dalla coagulazione (aumento di potassio, fosfato, magnesio, AST e LDH nel siero; riduzione di proteine totali e glucosio) e codici colore ISO 6710 delle provette. biochimicaclinica.it (PDF) 2 3 4 5 6 7

  4. Plebani M, Banfi G, Bernardini S, et al. Serum or plasma? An old question looking for new answers. Clin Chem Lab Med, 2020;58(2):178-187. PubMed · DOI 2

  5. Lippi G, Caputo M, Banfi G, et al. Raccomandazioni di consenso SIBioC-SIMeL per la rilevazione e gestione dei campioni emolisati e utilizzo dell'indice di emolisi. Biochimica Clinica, 2011;35(6):481-490 — emolisi come causa più frequente di campioni non idonei (prevalenza vicina al 3%), soglia di visibilità dell'emoglobina libera a 0,30 g/L, limiti di 0,02 g/L nel plasma e 0,05 g/L nel siero, soppressione dei risultati influenzati e richiesta tempestiva di un secondo campione. biochimicaclinica.it 2 3

  6. Nikolac N. Lipemia: causes, interference mechanisms, detection and management. Biochem Med (Zagreb), 2014;24(1):57-67. PubMed · DOI 2 3

  7. Centro Nazionale Sangue — Plasma e plasmaderivati: definizione del plasma come componente liquida del sangue ottenuta da separazione del sangue intero o da aferesi produttiva, donazioni volontarie, periodiche, responsabili, anonime e gratuite, titolarità pubblica della materia prima, lavorazione per conto terzi e produzione minima di albumina, IVIG, FVIII, FIX, complesso protrombinico e antitrombina. centronazionalesangue.it 2 3

  8. Centro Nazionale Sangue — Autosufficienza di plasma e i medicinali plasmaderivati: l'autosufficienza come obiettivo della Legge 219/2005, programma nazionale annuale (art. 14) e ruolo del Ministero della Salute e del CNS (D.Lgs. 261/2007, art. 26). centronazionalesangue.it 2

  9. Centro Nazionale Sangue — Plasma: nuovo record nel 2025, raccolte quasi 920 tonnellate (16 gennaio 2026): 919,7 tonnellate raccolte, oltre 11 in più del 2024, +6,4% di raccolta in aferesi; dichiarazione della direttrice generale Luciana Teofili sull'autosufficienza; domanda di immunoglobuline +57% in dieci anni e copertura nazionale intorno al 60%. centronazionalesangue.it 2

  10. Deutsch EW, Omenn GS, Sun Z, et al. Advances and Utility of the Human Plasma Proteome. J Proteome Res, 2021;20(12):5241-5263 — 4.395 proteine canoniche e 1.482 aggiuntive rilevate nel plasma umano. PubMed · DOI

  11. Fanali G, di Masi A, Trezza V, et al. Human serum albumin: from bench to bedside. Mol Aspects Med, 2012;33(3):209-290. PubMed · DOI 2

  12. Istituto Superiore di Sanità — ISSalute, Trasfusione: emocomponenti derivati dal frazionamento del sangue donato (globuli rossi, piastrine, plasma) e indicazioni della trasfusione di plasma (carenze di fattori della coagulazione, severa malattia del fegato con alterazioni coagulative e sanguinamento in corso, microangiopatie trombotiche). issalute.it

  13. Centro Nazionale Sangue, ISS, SIMTI, SIdEM, SICPRE, SOI, SIOT, ANTHEC, SIMCRI — Indicazioni terapeutiche sull'utilizzo appropriato degli emocomponenti per uso non trasfusionale, seconda edizione, giugno 2021: quadro normativo (DM 2 novembre 2015 e DM 1° agosto 2019), modalità d'impiego topica, infiltrativa e chirurgica, produzione degli EUNT allogenici nei Servizi Trasfusionali e degli autologhi in convenzione, tabella delle indicazioni con gradi 1B, 2B e 2C (chirurgia plastica anti-invecchiamento: 2C). centronazionalesangue.it (PDF) 2 3

  14. Cruciani M, Masiello F, Pati I, Pupella S, et al. Platelet rich plasma use for treatment of acne scars: an overview of systematic reviews. Blood Transfus, 2024;22(3):226-238 — certezza delle prove da bassa a molto bassa, che non supporta una chiara decisione clinica. PubMed · DOI

Avvertenza medica. Questa scheda ha finalità informative ed educative; non costituisce un parere medico e non sostituisce una visita. I valori di riferimento variano da laboratorio a laboratorio e in base al metodo: solo il tuo medico può interpretare i risultati nel tuo contesto.