Indice

Malattia di Lyme: sierologia Borrelia e test a 2 livelli

Malattia di Lyme (borreliosi): come si legge la sierologia per Borrelia, il test a due livelli ELISA e Western blot, i falsi positivi e quando non serve.

Pubblicato il 4 agosto 202612 min di letturaScritto dal Team Blood Analysis · Riletto e verificato da Julien Priour

La malattia di Lyme, o borreliosi di Lyme, è un'infezione batterica causata da Borrelia burgdorferi e trasmessa dal morso di una zecca infetta.1 L'esame che la riguarda è la sierologia, cioè la ricerca di anticorpi nel sangue: preziosa ma spesso fraintesa, perché non si fa a tutti, non si fa troppo presto e un risultato positivo non dimostra da solo un'infezione in corso. Questa guida spiega il test a due livelli (ELISA e poi Western blot) e perché l'eritema migrante si diagnostica senza esami del sangue. Fa parte delle sierologie infettive.

In breve

  • Infezione da Borrelia burgdorferi trasmessa dalle zecche del genere Ixodes — in Italia soprattutto Ixodes ricinus, la "zecca dei boschi".21
  • ⚠️ Il segno precoce tipico è l'eritema migrante (circa il 75% dei casi): è una diagnosi clinica, che non richiede la sierologia.13
  • La sierologia si esegue in due livelli: uno screening (ELISA/CLIA) e, solo se positivo o dubbio, una conferma (Western blot o un 2° test immunometrico).3
  • Gli anticorpi impiegano settimane a comparire: un test subito dopo il morso può essere negativo pur in presenza di infezione.14
  • Le IgG restano positive per anni dopo la guarigione: positivo non significa infezione attiva, e la sierologia non serve a controllare la terapia.35
  • In Italia riguarda soprattutto il Nord-Est e la Liguria, ed è soggetta a notifica.67

Che cos'è la malattia di Lyme (borreliosi)?

La borreliosi di Lyme prende il nome dalla cittadina americana dove nel 1975 furono descritti i primi casi.1 È provocata da spirochete del complesso Borrelia burgdorferi, di cui in Italia sono presenti tre sottospecie.1 Perché la trasmissione avvenga la zecca deve restare attaccata alla pelle per almeno 36 ore: la rimozione rapida è quindi una prevenzione molto efficace.8 L'infezione evolve in tre fasi: precoce localizzata (l'eritema migrante), precoce disseminata (febbre, dolori muscolari, linfonodi ingrossati, talvolta meningite o paralisi del facciale) e tardiva, con artrite, disturbi neurologici o lesioni cutanee croniche.85

La sierologia non cerca il batterio — la coltura non è praticabile in routine, la PCR non è raccomandata di routine — ma gli anticorpi prodotti contro di esso.34 È una prova indiretta: da qui la delicatezza dell'interpretazione.

Perché si fa la sierologia — e quando invece non serve

È il punto più controintuitivo, e il più importante.

Davanti a un eritema migrante non si fa la sierologia. È la macchia rossa che compare in genere 1-4 settimane dopo il morso (a volte dopo 3 giorni, a volte dopo 3 mesi), si allarga lentamente e può avere un centro più chiaro, con il tipico aspetto "a occhio di bue"; per i criteri italiani deve misurare ≥ 5 cm.17 Qui, scrive SIBioC, "la diagnosi viene posta esclusivamente su base clinica senza effettuare alcun test sierologico per iniziare la terapia il prima possibile".3 La definizione di caso italiana prevede infatti l'eritema migrante anche con sierologia negativa.7 Un prelievo rischierebbe solo di rassicurare falsamente.

Non si fa nemmeno dopo un semplice morso senza sintomi: "non è raccomandabile sottoporre al test soggetti che sono stati punti ma non mostrano sintomi".3

La sierologia serve invece davanti a manifestazioni di forma disseminata o tardiva, con o senza eritema migrante precedente:75

  • artrite di Lyme — gonfiore ricorrente di una o poche articolazioni;
  • neuroborreliosi — meningite linfocitaria, neurite cranica, radicolonevrite;
  • cardite di Lyme — blocco atrio-ventricolare di grado elevato, acuto;
  • manifestazioni cutanee tardive — acrodermatite cronica atrofica, linfocitoma cutaneo.

Qui gli anticorpi hanno avuto il tempo di svilupparsi e la sierologia è attesa positiva. Davanti a una stanchezza isolata, invece, produce soprattutto falsi positivi e ansia.39

Bisogna essere a digiuno?

No. È un normale prelievo venoso che non richiede digiuno. Se sulla stessa impegnativa ci sono altri esami (glicemia, colesterolo), segui l'indicazione più restrittiva. Conta invece il momento: con un morso recente occorre attendere alcune settimane.13

Come leggere il risultato: il test a due livelli

Non è un numero da confrontare con un "valore normale": è un test qualitativo (positivo / dubbio / negativo) che si legge in due livelli, in ordine preciso.34

LivelloTestRuolo
1° livello (screening)EIA / ELISA / CLIAMolto sensibile. Se negativo ci si ferma; se positivo o indeterminato si passa al 2° livello.
2° livello (conferma)Western blot / immunoblot (IgM e IgG), oppure un secondo test immunometricoPiù specifico: verifica contro quali antigeni di Borrelia sono diretti gli anticorpi ed elimina i falsi positivi.

Il criterio è netto: "il risultato finale viene considerato positivo solo se il primo e il secondo test sono entrambi positivi o uno dei due è indeterminato".3 Un ELISA positivo da solo non basta mai.

La variante moderna: due test EIA. Dal 2019 è considerato equivalente un algoritmo a 2 livelli con 2 test EIA, con "vantaggi in termini di standardizzazione, tempi di refertazione, costi, sensibilità e specificità".3

I tempi degli anticorpi

AnticorpoQuando compareAndamento
IgMcirca 1-2 settimane dall'infezionepicco a 3-6 settimane, poi calano
IgGdopo 4-6 settimanepicco a 4-6 mesi, possono restare alte per anni

Fonte: SIBioC.3

Da qui i due grandi limiti dell'esame. Il primo: troppo presto = falso negativo. "Se il test sierologico viene effettuato troppo presto potrebbe dare risultati negativi o inconclusivi ed è necessario ripeterlo dopo 1-2 settimane".1 Il secondo: le IgG restano. Secondo SIBioC, una volta contratta l'infezione — anche asintomatica — possono rimanere nel sangue per il resto della vita.3 Per questo la sierologia non si usa per monitorare la terapia.

Interpretare i risultati

Sierologia positiva

Positiva a entrambi i livelli significa che il tuo organismo ha incontrato Borrelia. Non dice se l'infezione sia attiva, passata o guarita: quella risposta viene dal quadro clinico.45 Con sintomi compatibili (artrite, paralisi facciale, meningite, blocco atrio-ventricolare) sostiene la diagnosi; senza sintomi può riflettere un contatto passato o essere un falso positivo, e non giustifica da sola una terapia antibiotica.

Sierologia negativa

Indica quasi sempre assenza di infezione, con un'eccezione: le prime settimane, quando gli anticorpi non si sono ancora formati.14 In caso di forte sospetto precoce il medico può ripetere il prelievo a distanza. Anche una terapia antibiotica molto precoce "può impedire completamente lo sviluppo della risposta anticorpale".3 Se invece i sintomi durano da mesi o anni, una sierologia negativa è un argomento forte contro la borreliosi: a quello stadio sarebbe quasi sempre positiva, e conviene cercare altrove la causa.54

Attenzione ai falsi positivi

Lo screening "può risultare falsamente positivo in presenza di infezioni causate da batteri simili a Borrelia" — altre spirochete come quella della sifilide o la leptospirosi — "o di altre patologie quali disturbi autoimmuni"; sono citate anche l'infezione da HIV e la mononucleosi.3 È il motivo del secondo livello. Le IgM isolate sono le più insidiose: possono indicare un'infezione recentissima, ma molto spesso sono un falso positivo.310

"Lyme cronica", sintomi persistenti e test non validati

È il capitolo più delicato, e merita chiarezza senza freddezza. Una parte di persone continua ad avere, dopo una terapia corretta, sintomi reali e a volte invalidanti: stanchezza, dolori diffusi, difficoltà di concentrazione. Questi disturbi esistono e meritano ascolto e presa in carico. Quando persistono oltre sei mesi e comportano disabilità si parla di sindrome post-trattamento della malattia di Lyme (PTLDS).115

Su ciò che le prove non sostengono bisogna però essere altrettanto onesti: la persistenza di un'infezione attiva non è stata identificata nell'uomo come causa di questi sintomi, e gli antibiotici prolungati non hanno mostrato beneficio negli studi randomizzati, esponendo invece a rischi concreti.5 "Lyme cronica" resta un termine ampio e vagamente definito, usato per attribuire sintomi aspecifici a una presunta infezione persistente anche in persone senza alcuna prova di malattia di Lyme.11

Attenzione infine ai test non validati di alcuni laboratori (sierologie non standardizzate, test cellulari, pannelli "specialistici"): non sono raccomandati e danno risultati non interpretabili, che non permettono né di confermare né di escludere nulla.119 Rischiano anzi di far perdere tempo rispetto a un'altra causa curabile. La strada utile resta il confronto con il medico e, se serve, con un centro di malattie infettive di riferimento.

Fattori che influenzano il risultato

  • il tempo trascorso dal morso: troppo presto e la sierologia è negativa;1
  • una terapia antibiotica precoce, che può annullare la risposta anticorpale;3
  • reazioni crociate con altre spirochete, virus o malattie autoimmuni;3
  • lo stadio: sensibilità bassa nell'eritema migrante, alta nelle forme disseminate;4
  • il metodo del laboratorio e la lettura del Western blot, in parte soggettiva.310

L'esame è spesso richiesto con altri, per inquadrare un quadro febbrile o articolare: proteina C-reattiva, VES, esami dell'infiammazione, emocromo completo con linfociti, altre sierologie infettive.

La malattia di Lyme in Italia: dove, quanto, come prevenirla

Secondo EpiCentro (ISS), "le Regioni maggiormente interessate sono il Friuli Venezia Giulia, la Liguria, il Veneto, l'Emilia Romagna, il Trentino Alto Adige", mentre nel Centro-Sud e nelle isole i casi sono sporadici.6 I dati nazionali pubblicati sono però datati (circolari ministeriali del 1992-1998, circa mille casi).6 La malattia è soggetta a notifica, con schede dedicate predisposte dai Dipartimenti di Prevenzione delle aree endemiche.7 Un dato locale recente: nella provincia di Verona, tra il 2015 e il 2019, un solo ospedale ha diagnosticato 129 casi, il 27% di tutti quelli segnalati in Veneto.12

Prevenzione. La specie più rilevante è Ixodes ricinus, "la zecca dei boschi", che predilige ambienti freschi e umidi.2 Le raccomandazioni dell'ISS: abiti chiari (rendono più facile individuare le zecche), coprire le estremità, restare sui sentieri e controllarsi con cura al rientro da aree boscate o erbose.2 Se trovi una zecca, "deve essere afferrata con una pinzetta a punte sottili, il più possibile vicino alla superficie della pelle, e rimossa tirando dolcemente".2 Da evitare i rimedi casalinghi — olio, aceto, alcool, bicarbonato — e il tentativo di bruciarla.1 Poi sorveglia la zona per alcune settimane.

Progressi recenti della ricerca

Secondo pubblicazioni recenti indicizzate su PubMed:

  • L'algoritmo modificato si diffonde, ma le piattaforme non si equivalgono, soprattutto sulle IgM.10 (Landry ML et al., J Clin Microbiol, 2024 — DOI.)
  • La diagnostica resta sierologica: la rilevazione diretta del batterio non è di solito praticabile.4 (Branda JA, Steere AC, Clin Microbiol Rev, 2021 — DOI.)
  • Sintomi persistenti: nessuna prova di infezione attiva, e gli antibiotici prolungati non hanno mostrato benefici.511 (Kullberg BJ et al., BMJ, 2020 — DOI.)
  • Un vaccino in studio avanzato. Il candidato VLA15 (proteina OspA) ha mostrato in fase 2 immunogenicità e sicurezza accettabili in adulti, adolescenti e bambini (NCT04801420).1314 (Wagner L et al., Lancet Infect Dis, 2025 — DOI.)

Questi risultati riguardano diagnosi e ricerca; non autorizzano automedicazione e non sostituiscono il parere del tuo medico.

Fai interpretare la tua sierologia di Lyme da AI DiagMe

Una sierologia per Borrelia non si legge mai da sola: dipende dai tuoi sintomi, dal tempo trascorso dal morso, dallo stadio della malattia e dagli altri esami (PCR, VES, altre sierologie infettive). È questo incrocio a distinguere un'infezione attiva da un contatto passato.

👉 AI DiagMe interpreta le tue analisi — del sangue, delle urine o delle feci — tenendo conto di tutto il tuo profilo. Un servizio informativo che non formula diagnosi e che affianca, senza sostituirlo, il parere del tuo medico.

Domande frequenti

Devo fare la sierologia dopo un morso di zecca? No, non di routine: "non è raccomandabile sottoporre al test soggetti che sono stati punti ma non mostrano sintomi".3 Meglio rimuovere subito la zecca, sorvegliare la zona e consultare il medico se compare una macchia rossa che si allarga.2

Quanto tempo bisogna aspettare prima del test? Le IgM compaiono circa 1-2 settimane dopo l'infezione, le IgG dopo 4-6 settimane.3 Un test troppo precoce può essere negativo o inconclusivo ed "è necessario ripeterlo dopo 1-2 settimane".1

Un ELISA positivo basta per dire che ho la malattia di Lyme? No, mai. Il test a due livelli prevede uno screening sensibile e, solo se positivo o dubbio, una conferma: è positivo solo se entrambi lo sono.3 Lo screening da solo produce falsi positivi — sifilide, leptospirosi, HIV, mononucleosi, malattie autoimmuni.3

Perché non si fa la sierologia davanti a un eritema migrante? Perché a quello stadio la diagnosi "viene posta esclusivamente su base clinica", per iniziare subito la terapia: gli anticorpi spesso non ci sono ancora.3 La definizione di caso italiana prevede l'eritema migrante anche con sierologia negativa.7

Una sierologia positiva significa che l'infezione è ancora in corso? No. Le IgG possono persistere per anni, secondo SIBioC anche per tutta la vita.3 La positività indica un contatto con Borrelia: se sia attuale o passato lo dice il quadro clinico.5 Per lo stesso motivo non serve a verificare se la terapia ha funzionato.

Esiste la "Lyme cronica"? Servono antibiotici a lungo? E i test "specialistici"? Alcune persone hanno sintomi reali e persistenti dopo la terapia: è la PTLDS, riconosciuta e da prendere sul serio.11 Tuttavia l'infezione attiva persistente non è stata dimostrata come causa e gli antibiotici prolungati non hanno mostrato benefici negli studi randomizzati.5 Allo stesso modo i test non validati danno risultati non interpretabili: affidati ai test validati a due livelli e costruisci il percorso con il medico.119

La malattia di Lyme è diffusa in tutta Italia? No. Secondo l'ISS le Regioni più interessate sono Friuli Venezia Giulia, Liguria, Veneto, Emilia Romagna e Trentino Alto Adige; nel Centro-Sud e nelle isole i casi sono sporadici.6

Da ricordare

La sierologia per Borrelia non è un numero ma un test qualitativo a due livelli: screening ELISA/CLIA e, solo se positivo o dubbio, conferma. Tre idee da portare a casa: l'eritema migrante si diagnostica con gli occhi, non con il sangue; gli anticorpi arrivano in ritardo, quindi un test precoce non esclude nulla; le IgG restano per anni, quindi positivo non significa infezione attiva. Diffida dei test non validati: i sintomi persistenti dopo il trattamento sono reali e vanno ascoltati, ma un esame non interpretabile non aiuta a capirne la causa. Nessun referto si legge da solo: conta l'insieme del tuo profilo, ed è ciò che offre AI DiagMe, in aggiunta al parere del tuo medico.

Fonti

Fonti istituzionali italiane e pubblicazioni scientifiche (PubMed, ClinicalTrials.gov) utilizzate per questa guida:

Footnotes

  1. Istituto Superiore di Sanità — ISSalute, Malattia di Lyme (Borreliosi): definizione, eritema migrante nel 75% dei casi e comparsa dopo 1-4 settimane, necessità di attendere per la sierologia e di ripeterla dopo 1-2 settimane, rimozione della zecca. issalute.it 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13

  2. Istituto Superiore di Sanità — EpiCentro, Zecche: Ixodes ricinus come specie più rilevante in Italia, misure di prevenzione (abiti chiari, coprire le estremità) e tecnica di rimozione con pinzetta a punte sottili. epicentro.iss.it 2 3 4 5

  3. SIBioC — Lab Tests Online Italia, Test per la malattia di Lyme: algoritmo a 2 livelli (EIA + Western blot) e variante a 2 test EIA, criteri di positività, cinetica di IgM e IgG, persistenza delle IgG, diagnosi clinica dell'eritema migrante, falsi positivi (sifilide, leptospirosi, HIV, mononucleosi, malattie autoimmuni), esame colturale e PCR. labtestsonline.it 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25

  4. Branda JA, Steere AC. Laboratory Diagnosis of Lyme Borreliosis. Clin Microbiol Rev, 2021. PubMed · DOI 2 3 4 5 6 7 8

  5. Kullberg BJ, Vrijmoeth HD, van de Schoor F, Hovius JW. Lyme borreliosis: diagnosis and management. BMJ, 2020. PubMed · DOI 2 3 4 5 6 7 8 9 10

  6. Istituto Superiore di Sanità — EpiCentro, Borreliosi di Lyme: Regioni maggiormente interessate (Friuli Venezia Giulia, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige), casi sporadici al Centro-Sud e nelle isole, dati ministeriali 1992-1998, decisione terapeutica su base clinica. epicentro.iss.it 2 3 4

  7. Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale (Dipartimento di Prevenzione, ex AAS n. 3) — Notifica di malattia di Lyme, scheda di notifica e criteri di diagnosi: eritema migrante ≥ 5 cm comparso 4-30 giorni dopo il morso, valido "anche con sierologia negativa"; definizioni di artrite di Lyme, neuroborreliosi, cardite di Lyme, acrodermatite cronica atrofica e linfocitoma cutaneo. asufc.sanita.fvg.it 2 3 4 5 6

  8. Humanitas — Malattia di Lyme: definizione, trasmissione (zecca attaccata almeno 36 ore), fasi precoce localizzata, precoce disseminata e tardiva, prevenzione. humanitas.it 2

  9. Lantos PM, Rumbaugh J, Bockenstedt LK, et al. Clinical Practice Guidelines by the Infectious Diseases Society of America, American Academy of Neurology, and American College of Rheumatology: 2020 Guidelines for the Prevention, Diagnosis, and Treatment of Lyme Disease. Neurology, 2021. PubMed · DOI 2 3

  10. Landry ML, Hassan S, Rottmann BG, Pesak SJ. Performance of two modified two-tier algorithms for the serologic diagnosis of Lyme disease. J Clin Microbiol, 2024. PubMed · DOI 2 3

  11. Wong KH, Shapiro ED, Soffer GK. A Review of Post-treatment Lyme Disease Syndrome and Chronic Lyme Disease for the Practicing Immunologist. Clin Rev Allergy Immunol, 2022. PubMed · DOI 2 3 4 5 6

  12. Beltrame A, Rodari P, Mauroner L, et al. Emergence of Lyme borreliosis in the province of Verona, Northern Italy: Five-years of sentinel surveillance. Ticks Tick Borne Dis, 2021. PubMed · DOI

  13. Wagner L, Obersriebnig M, Kadlecek V, et al. Immunogenicity and safety of different immunisation schedules of the VLA15 Lyme borreliosis vaccine candidate in adults, adolescents, and children: a randomised, observer-blind, placebo-controlled, phase 2 trial. Lancet Infect Dis, 2025. PubMed · DOI

  14. ClinicalTrials.gov — Phase 2 Study Of VLA15, A Vaccine Candidate Against Lyme Borreliosis, In A Healthy Pediatric And Adult Study Population. Identificativo NCT04801420. clinicaltrials.gov

Avvertenza medica. Questa scheda ha finalità informative ed educative; non costituisce un parere medico e non sostituisce una visita. I valori di riferimento variano da laboratorio a laboratorio e in base al metodo: solo il tuo medico può interpretare i risultati nel tuo contesto.