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Colesterolo HDL basso o alto: valori normali (mg/dL)

Colesterolo HDL, il «buono»: valori normali in mg/dL per uomo e donna, cause di un HDL basso, che significa un HDL alto e come aumentarlo davvero.

Pubblicato il 1 agosto 202612 min di letturaScritto dal Team Blood Analysis · Riletto e verificato da Julien Priour

Il colesterolo HDL è il famoso «colesterolo buono». A differenza del colesterolo LDL, che deposita il colesterolo nella parete delle arterie, l'HDL fa il percorso inverso: riporta al fegato il colesterolo in eccesso, dove viene eliminato.1 Per questo un HDL basso è considerato un fattore di rischio cardiovascolare, mentre un HDL alto è associato a un rischio minore. Ma è un marcatore più sottile di quanto sembri: oltre un certo livello il vantaggio non è più dimostrato, e i farmaci nati per alzare l'HDL hanno fallito. Qui trovi i valori normali in mg/dL per uomo e donna, le cause di un HDL basso, il significato di un HDL alto e il ruolo del rapporto colesterolo totale/HDL. L'HDL fa parte del profilo lipidico.

In breve

  • Le HDL (lipoproteine ad alta densità) trasportano il colesterolo in eccesso dalle cellule al fegato: non si depositano nelle arterie, ed è per questo che si parla di «colesterolo buono».1
  • Valori indicativi nell'adulto: basso sotto 40 mg/dL nell'uomo e sotto 50 mg/dL nella donna; ≥ 60 mg/dL è considerato protettivo.2
  • Un HDL basso accompagna quasi sempre sedentarietà, fumo, sovrappeso addominale, trigliceridi alti o alterazioni della glicemia — la costellazione della sindrome metabolica.3
  • Il rapporto colesterolo totale/HDL predice il rischio meglio dell'HDL preso da solo, ed è uno degli otto fattori del punteggio individuale del Progetto CUORE dell'ISS.45
  • Un HDL molto alto non è un vantaggio: la mortalità segue una curva a U, e le terapie che alzano l'HDL non hanno ridotto gli infarti.67
  • Il colesterolo non dà sintomi: solo il prelievo lo rivela.2

Che cos'è il colesterolo HDL?

Il colesterolo non viaggia libero nel sangue: essendo un grasso, deve essere trasportato dentro lipoproteine. Le HDL (high-density lipoproteins, lipoproteine ad alta densità) sono composte soprattutto da proteine e da una piccola quota di grasso, e svolgono il cosiddetto trasporto inverso del colesterolo: raccolgono il colesterolo in eccesso dalle cellule e dalla parete arteriosa e lo riportano al fegato, dove viene eliminato.1

Perché si chiama «buono»? Perché, a differenza delle LDL, non si deposita nelle arterie.1 Attenzione però a un equivoco frequente: il colesterolo è la stessa molecola nei due casi. Quello che cambia è il trasportatore e la direzione del viaggio.

Perché si misura il colesterolo HDL

Il dosaggio dell'HDL non serve quasi mai da solo. Viene richiesto per:

  • stimare il rischio cardiovascolare: l'HDL è uno degli otto fattori del punteggio individuale del Progetto CUORE dell'Istituto Superiore di Sanità, insieme a sesso, età, diabete, fumo, pressione sistolica, colesterolo totale e terapia anti-ipertensiva;5
  • calcolare il colesterolo non-HDL (colesterolo totale meno HDL), che raggruppa tutte le lipoproteine aterogene — LDL, residui dei trigliceridi, lipoproteina(a) — e affina la stima del rischio, soprattutto quando i trigliceridi sono alti;8
  • completare la lettura del profilo lipidico insieme a colesterolo totale, LDL, trigliceridi e, sempre più spesso, apolipoproteina B.

Ha senso anche perché il colesterolo alto non dà alcun sintomo: l'unico modo per conoscerlo è l'esame del sangue.2 E in Italia non è raro: nelle indagini del Progetto CUORE il 21% degli uomini e il 23% delle donne risultava ipercolesterolemico (colesterolemia totale ≥ 240 mg/dL o in trattamento), con oltre un terzo in fascia borderline (200–239 mg/dL).9

Serve il digiuno?

Per l'esame del colesterolo i laboratori italiani chiedono di norma un digiuno di almeno 12 ore.1 Va detto però che l'HDL varia pochissimo con i pasti: a differenza dei trigliceridi, il suo dosaggio non rischia di essere significativamente falsato da un singolo pasto.10 Se il prelievo comprende anche trigliceridi o glicemia, segui comunque l'indicazione del tuo laboratorio.

Valori normali del colesterolo HDL

In Italia l'unità di misura è il mg/dL. Le fasce qui sotto sono indicative nell'adulto e differiscono tra uomo e donna: prima della menopausa gli estrogeni tengono l'HDL più alto, ed è per questo che la soglia femminile è più alta.2

Colesterolo HDLUomoDonnaInterpretazione
Basso (rischio aumentato)< 40 mg/dL< 50 mg/dLfattore di rischio cardiovascolare
Normale40 – 59 mg/dL50 – 59 mg/dLrischio medio-basso
Alto≥ 60 mg/dL≥ 60 mg/dLconsiderato protettivo

Da sapere: i valori di riferimento cambiano con l'età, il sesso e la strumentazione del singolo laboratorio: fai sempre riferimento all'intervallo stampato sul tuo referto e falli valutare nell'insieme dal tuo medico.10 Per l'HDL, a differenza di LDL e colesterolo totale, il problema è quasi sempre un valore troppo basso — ma, come vedrai, «più alto» non significa automaticamente «meglio».

Il rapporto colesterolo totale/HDL

Molti referti italiani riportano il rapporto colesterolo totale/HDL (detto anche indice di Castelli o indice di rischio): si ottiene dividendo il colesterolo totale per l'HDL. Non è un dettaglio: i rapporti lipoproteici che includono l'HDL hanno un valore predittivo superiore a quello dei singoli parametri presi isolatamente, LDL compreso.4

In prevenzione primaria (chi non ha ancora avuto un evento cardiovascolare) sono indicativi di rischio i valori > 5,0 nell'uomo e > 4,5 nella donna, con obiettivi rispettivamente < 4,5 e < 4,0; dopo un evento le soglie scendono ancora.4 Un esempio: colesterolo totale 231 mg/dL con HDL 42 mg/dL dà un rapporto di 5,5, cioè un rischio aterogeno moderato.4 Restano soglie orientative, da leggere con il resto del profilo e i tuoi fattori di rischio.

Interpretare i risultati

Colesterolo HDL basso

Un HDL basso (< 40 mg/dL nell'uomo, < 50 mg/dL nella donna) è un fattore di rischio cardiovascolare.2 Raramente è isolato: quasi sempre fa parte di un quadro più ampio, la sindrome metabolica, in cui compaiono insieme grasso addominale, trigliceridi alti, pressione tendenzialmente elevata e alterazioni del metabolismo degli zuccheri (glicemia, emoglobina glicata, insulina).3

Le cause più frequenti sono:

  • la sedentarietà — è il fattore modificabile che pesa di più;11
  • il fumo, che abbassa l'HDL (smettere lo fa risalire);3
  • il sovrappeso, in particolare l'adiposità addominale;
  • un'alimentazione ricca di zuccheri semplici e povera di grassi insaturi;11
  • il diabete e l'insulino-resistenza, in cui l'HDL è tipicamente basso e i trigliceridi alti;3
  • alcuni farmaci (per esempio betabloccanti, steroidi anabolizzanti);
  • cause genetiche, più rare, che riducono la produzione o accelerano la rimozione delle HDL.

Un punto da sfatare: un HDL basso non provoca alcun sintomo.2 Non dà stanchezza, non si «sente». Quello che conta è il contesto cardiometabolico complessivo, non il numero isolato.

Colesterolo HDL alto — e molto alto

Un HDL alto (≥ 60 mg/dL) è, nella maggior parte dei casi, un elemento favorevole: viene classicamente considerato protettivo.2 Ma servono due precisazioni che cambiano la lettura del referto.

Primo: l'HDL alto non compensa un LDL alto. Non si «tollera» un colesterolo LDL elevato perché il buono è alto. Il bersaglio della prevenzione resta il colesterolo aterogeno — LDL e non-HDL — non l'HDL.38

Secondo, ed è il punto più controintuitivo: un HDL molto alto non è un vantaggio. Due grandi coorti danesi su oltre 116.000 persone hanno mostrato che la relazione tra HDL e mortalità totale è una curva a U: la mortalità più bassa si osservava intorno a 73 mg/dL negli uomini e 93 mg/dL nelle donne, mentre oltre queste concentrazioni il rischio tornava a salire — fino a raddoppiare negli uomini con HDL ≥ 116 mg/dL.6 «Più alto è, meglio è» non è quindi vero. Non a caso il punteggio di rischio del Progetto CUORE non è utilizzabile per valori estremi: non accetta HDL sotto 20 o sopra 100 mg/dL.5

Anche un HDL alto, come uno basso, non dà sintomi.

HDL: un marcatore, non un bersaglio terapeutico

È il concetto più frainteso di tutto il capitolo lipidi. L'HDL è un eccellente indicatore di rischio, ma alzarlo con un farmaco non fa bene di per sé. La prova più elegante viene dalla genetica: uno studio di randomizzazione mendeliana su oltre 20.000 infarti ha mostrato che le varianti genetiche che alzano l'HDL non riducono il rischio di infarto, mentre quelle che alzano l'LDL lo aumentano regolarmente.7 Coerentemente, i farmaci progettati per far salire l'HDL (acido nicotinico, inibitori della CETP) non hanno ridotto gli eventi cardiovascolari negli studi clinici, e le linee guida europee hanno riportato la terapia sul colesterolo LDL e sul non-HDL.38

La spiegazione più accreditata è che conti la qualità delle HDL più della loro quantità: la loro capacità di efflusso del colesterolo — cioè quanto realmente riescono a estrarre il colesterolo dalle cellule — predice il rischio cardiovascolare indipendentemente dal valore di HDL-C.12

Come aumentare il colesterolo HDL

Le leve efficaci sono quelle dello stile di vita, che migliorano l'HDL e tutto il resto del profilo di rischio:

  • Attività fisica: secondo l'ISS è il metodo più efficace per innalzare il colesterolo «buono». L'obiettivo indicato è di almeno 150 minuti a settimana di attività moderata.11
  • Smettere di fumare: fa risalire l'HDL e riduce nettamente il rischio cardiovascolare.311
  • Perdere peso e ridurre zuccheri semplici e alcol: abbassano i trigliceridi e, indirettamente, alzano l'HDL.
  • Sostituire i grassi saturi con grassi insaturi: pesce grasso, noci, mandorle, semi, avocado, oli vegetali al posto di carni grasse, insaccati, formaggi e condimenti animali.11
  • Fibre e vegetali: almeno 30 g di fibre al giorno e 5 porzioni di frutta e verdura.11

Non esistono scorciatoie né risultati «in pochi giorni»: gli effetti si misurano in settimane o mesi, e un HDL un po' basso ha senso solo all'interno del tuo rischio globale.

Fattori che influenzano il risultato

  • sesso ed età — l'HDL è più alto nella donna prima della menopausa;
  • peso e distribuzione del grasso corporeo;
  • attività fisica e fumo;
  • alcol, che lo alza leggermente (non è però un motivo per bere);
  • equilibrio glicemico e insulino-resistenza;
  • gravidanza, malattie acute, terapie in corso;
  • la metodica del laboratorio, motivo per cui gli intervalli cambiano da un referto all'altro.10

Progressi recenti della ricerca

Secondo pubblicazioni recenti indicizzate su PubMed:

  • La curva a U dell'HDL. Nelle coorti di Copenaghen la mortalità per tutte le cause è risultata più alta sia con HDL molto basso sia con HDL estremamente alto, con il minimo intorno a 73 mg/dL (uomini) e 93 mg/dL (donne).6 (Madsen CM et al., Eur Heart J, 2017.)
  • L'HDL non è causale. La randomizzazione mendeliana ha mostrato che alzare geneticamente l'HDL non si traduce in meno infarti: un dato che ha ribaltato trent'anni di ipotesi terapeutiche.7 (Voight BF et al., Lancet, 2012.)
  • Dalla quantità alla funzione. La ricerca si è spostata dal livello di HDL alla sua funzionalità (capacità di efflusso del colesterolo), che predice il rischio indipendentemente dall'HDL-C.12 (Rhainds D & Tardif JC, Curr Opin Lipidol, 2019.)
  • Il colesterolo non-HDL guadagna terreno. Facile da calcolare e indipendente dal digiuno, è più affidabile in chi ha diabete, obesità o trigliceridi alti: le principali linee guida lo raccomandano oggi come obiettivo.83

Questi risultati riguardano l'interpretazione e la prevenzione; non autorizzano alcuna automedicazione e non sostituiscono il parere del tuo medico.

Fai interpretare il tuo colesterolo HDL da AI DiagMe

L'HDL non si legge mai da solo: il suo significato dipende dal tuo colesterolo LDL, dai tuoi trigliceridi, dal colesterolo totale e soprattutto dal tuo rischio cardiovascolare complessivo — età, pressione, fumo, glicemia, familiarità (profilo lipidico).

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Domande frequenti

Il colesterolo HDL è quello buono o quello cattivo? È quello buono. Le HDL trasportano il colesterolo in eccesso dalle cellule al fegato e non si depositano nelle arterie, a differenza delle LDL.1 L'obiettivo, per l'HDL, è quindi evitare che sia troppo basso.

Quali sono i valori normali di colesterolo HDL? Indicativamente: basso sotto 40 mg/dL nell'uomo e sotto 50 mg/dL nella donna, normale tra 40/50 e 59 mg/dL, alto (protettivo) da 60 mg/dL in su. I range variano con il laboratorio: controlla il tuo referto.

Perché la soglia è diversa tra uomo e donna? Perché prima della menopausa gli estrogeni mantengono l'HDL più alto nella donna: la soglia femminile è quindi 50 invece di 40 mg/dL.

Il colesterolo HDL basso è pericoloso? È un fattore di rischio cardiovascolare, di solito legato a sedentarietà, fumo, sovrappeso addominale, trigliceridi alti o diabete. Non dà sintomi e non si interpreta da solo.

Un colesterolo HDL alto è sempre un bene? Fino a un certo punto sì, ma non oltre. L'HDL alto non compensa un LDL elevato, e valori molto alti sono stati associati a un aumento della mortalità: la relazione è a curva a U, non una retta.6

Qual è il rapporto colesterolo totale/HDL ideale? In prevenzione primaria si considerano indicativi di rischio i valori > 5,0 nell'uomo e > 4,5 nella donna; gli obiettivi suggeriti sono < 4,5 e < 4,0.4 È più informativo dell'HDL isolato, ma resta un indice orientativo da discutere con il medico.

Come si alza il colesterolo HDL? Con l'attività fisica (il metodo più efficace secondo l'ISS, almeno 150 minuti a settimana), smettendo di fumare, perdendo peso e sostituendo i grassi saturi con grassi insaturi.11 Nessun farmaco pensato solo per alzare l'HDL ha dimostrato di ridurre gli infarti.7

Serve il digiuno per misurare l'HDL? Per il profilo lipidico i laboratori chiedono in genere 12 ore di digiuno,1 ma il solo HDL non viene alterato in modo significativo da un pasto.10 Segui comunque le indicazioni del tuo laboratorio.

Da ricordare

Il colesterolo HDL è il «colesterolo buono»: riporta al fegato il colesterolo in eccesso. Un HDL basso (< 40 mg/dL nell'uomo, < 50 mg/dL nella donna) è un fattore di rischio cardiovascolare, quasi sempre legato a sedentarietà, fumo, sovrappeso o alterazioni glicemiche; un HDL alto è favorevole ma non compensa un LDL elevato, e un HDL molto alto non porta vantaggi. Si migliora con lo stile di vita, mai con un farmaco dedicato. E ricorda: il rapporto colesterolo totale/HDL dice più del valore isolato. Nessun numero si legge da solo — conta l'insieme del tuo profilo lipidico e del tuo contesto, ed è ciò che offre AI DiagMe, in aggiunta al parere del tuo medico.

Fonti

Fonti istituzionali italiane e pubblicazioni scientifiche (PubMed) utilizzate per questa guida:

Footnotes

  1. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) — Esame del colesterolo: quando farlo e perché: le HDL trasportano il colesterolo in eccesso dalle cellule al fegato e «non si depositano nelle arterie quindi, spesso, [sono definite] colesterolo buono»; totale auspicabile < 200 mg/dL; digiuno di almeno 12 ore. issalute.it 2 3 4 5 6 7

  2. Humanitas — Colesterolo: HDL basso < 40 mg/dL (uomo) e < 50 mg/dL (donna), normale 40/50–59, alto ≥ 60 mg/dL; «la presenza di colesterolo alto nel sangue non provoca alcun sintomo». humanitas.it 2 3 4 5 6 7

  3. Mach F, Baigent C, Catapano AL, et al. 2019 ESC/EAS Guidelines for the management of dyslipidaemias: lipid modification to reduce cardiovascular risk. European Heart Journal, 2020. PubMed · DOI 2 3 4 5 6 7 8

  4. Millán J, Pintó X, Muñoz A, et al. Lipoprotein ratios: physiological significance and clinical usefulness in cardiovascular prevention. Vascular Health and Risk Management, 2009. PubMed · Testo integrale 2 3 4 5

  5. Progetto CUORE — Istituto Superiore di Sanità, Calcolo del punteggio individuale: otto fattori di rischio, tra cui la colesterolemia HDL; non utilizzabile per HDL < 20 o > 100 mg/dL. cuore.iss.it 2 3

  6. Madsen CM, Varbo A, Nordestgaard BG. Extreme high high-density lipoprotein cholesterol is paradoxically associated with high mortality in men and women: two prospective cohort studies. European Heart Journal, 2017. PubMed · DOI 2 3 4

  7. Voight BF, Peloso GM, Orho-Melander M, et al. Plasma HDL cholesterol and risk of myocardial infarction: a mendelian randomisation study. Lancet, 2012. PubMed · DOI 2 3 4

  8. Raja V, Aguiar C, Alsayed N, et al. Non-HDL-cholesterol in dyslipidemia: Review of the state-of-the-art literature and outlook. Atherosclerosis, 2023. PubMed · DOI 2 3 4

  9. EpiCentro — Istituto Superiore di Sanità, Colesterolo e ipercolesterolemia: aspetti epidemiologici (dati Progetto CUORE): 21% degli uomini e 23% delle donne ipercolesterolemici (≥ 240 mg/dL o in trattamento), 37% e 34% borderline. epicentro.iss.it

  10. Humanitas Gavazzeni — Colesterolo HDL: l'esame «non presenta il rischio di esiti significativamente falsati anche dopo un singolo pasto»; i riferimenti variano con età, sesso e strumentazione. gavazzeni.it 2 3 4

  11. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) — Colesterolo e dieta: «l'attività fisica appare il metodo più efficace per innalzare la quantità di colesterolo "buono" HDL»; 150 minuti a settimana, 30 g di fibre e 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, grassi insaturi al posto dei saturi. issalute.it 2 3 4 5 6 7

  12. Rhainds D, Tardif JC. From HDL-cholesterol to HDL-function: cholesterol efflux capacity determinants. Current Opinion in Lipidology, 2019. PubMed · DOI 2

Avvertenza medica. Questa scheda ha finalità informative ed educative; non costituisce un parere medico e non sostituisce una visita. I valori di riferimento variano da laboratorio a laboratorio e in base al metodo: solo il tuo medico può interpretare i risultati nel tuo contesto.