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Donazione del sangue: esami, emoglobina e requisiti

Cosa misurano al donatore di sangue in Italia: emoglobina, emocromo, ferritina, test infettivi. Requisiti, intervalli e perché una donazione viene rinviata.

Pubblicato il 6 agosto 202612 min di letturaScritto dal Team Blood Analysis · Riletto e verificato da Julien Priour

La donazione del sangue in Italia è un gesto volontario e gratuito, regolato nel dettaglio dal decreto ministeriale 2 novembre 2015.1 Ma per chi dona è anche uno dei pochi controlli sanitari periodici e sistematici che esistano: a ogni donazione viene misurata l'emoglobina, sul sangue prelevato si esegue un emocromo completo e una batteria di test infettivi, e almeno una volta l'anno si aggiungono glicemia, creatinina, transaminasi, colesterolo, trigliceridi, protidemia e ferritina.1 Questa guida non ti dice dove donare — per quello ci sono AVIS, FIDAS, FRATRES, la Croce Rossa e il Centro Nazionale Sangue. Ti spiega quali analisi ti fanno, che cosa rivelano e perché una donazione può essere rinviata. È il complemento naturale del tuo emocromo completo e del dossier sui gruppi sanguigni.

In breve

  • A ogni donazione: valutazione dell'emoglobina, emocromo completo e test di qualificazione biologica (HBsAg, anti-HCV, HIV, sifilide, NAT).1
  • Almeno una volta l'anno il donatore periodico esegue glicemia, creatininemia, ALT, colesterolo totale e HDL, trigliceridemia, protidemia totale e ferritinemia.1
  • Soglie italiane per il sangue intero: Hb ≥ 13,5 g/dL nell'uomo e ≥ 12,5 g/dL nella donna.12
  • Requisiti generali: 18–65 anni, peso ≥ 50 kg, pressione ≤ 180/100 mmHg, frequenza cardiaca 50–100 bpm.12
  • Sangue intero: massimo 4 donazioni/anno per l'uomo e la donna non in età fertile, 2/anno per la donna in età fertile, con almeno 90 giorni di intervallo.1
  • L'emocromo e la ferritina sono usati per legge per prevenire la riduzione patologica delle riserve marziali del donatore.1
  • Il lavoratore dipendente che dona ha diritto ad astenersi dal lavoro per l'intera giornata, conservando la normale retribuzione.34

Donare è anche un controllo periodico della salute

La normativa impone al servizio trasfusionale di comunicare al donatore, in modo riservato, qualsiasi significativa alterazione clinica riscontrata nella valutazione pre-donazione e negli esami di qualificazione biologica e di controllo.1 Chi dona regolarmente riceve così un set di analisi che molte persone non fanno mai.

A ogni donazione vengono eseguiti:15

Alla prima donazione si aggiungono il gruppo ABO (test diretto e indiretto), il fenotipo Rh completo, l'antigene Kell e la ricerca degli anticorpi irregolari anti-eritrocitari.1

Almeno una volta l'anno, il donatore periodico esegue: glicemia, creatininemia, alanina-aminotransferasi (ALT), colesterolemia totale e HDL, trigliceridemia, protidemia totale e ferritinemia.1 È, di fatto, un mini-bilancio che tocca la funzionalità renale, la funzionalità epatica e il profilo lipidico.

Per tutti questi esami viene prelevato un volume aggiuntivo che non supera i 40 mL.1 I referti non sono immediati: la validazione richiede almeno tre settimane.6 Un limite però va detto: questi controlli non sostituiscono un check-up medico, perché nascono per la sicurezza della donazione.

I test obbligatori su ogni sacca — e cosa succede se uno risulta positivo

Ogni singola donazione, senza eccezioni, viene sottoposta ai seguenti esami di qualificazione biologica:1

TestChe cosa cerca
HBsAgantigene di superficie del virus dell'epatite B
Anticorpi anti-HCVinfezione da virus dell'epatite C
Test combinato anti-HIV 1-2 + antigene HIV 1-2infezione da HIV
Anticorpi anti-Treponema pallidumsifilide
HBV NAT · HCV NAT · HIV 1 NATil genoma virale, con metodica di amplificazione degli acidi nucleici

I test NAT sono il livello di sicurezza in più: cercano direttamente il materiale genetico del virus e accorciano la "finestra" in cui un'infezione recente sfuggirebbe alla sola sierologia.

E se un test risulta reattivo? Il decreto prevede un algoritmo diagnostico preciso: i test di verifica vengono ripetuti su un nuovo campione del donatore e, se l'infezione è confermata, la sacca non viene utilizzata, il donatore è escluso dalla donazione e avviato all'approfondimento clinico e al follow-up, con comunicazione riservata da parte di personale autorizzato.1 Gli esiti sierologici non vengono caricati sul fascicolo sanitario elettronico: se qualcosa non torna, è il medico del servizio trasfusionale a contattare direttamente la persona.6

Un test positivo non è una colpa: è un'informazione che ti raggiunge prima dei sintomi, con un percorso di cura già pronto.

Emoglobina bassa: il rinvio che incontrano più spesso i donatori

Prima di ogni donazione l'emoglobina viene misurata. I valori minimi fissati dalla normativa italiana sono:12

Tipo di donazioneEmoglobina minima
Sangue intero — uomo≥ 13,5 g/dL
Sangue intero — donna≥ 12,5 g/dL
Plasmaferesi con intervalli > 90 giorni — uomo≥ 12,5 g/dL
Plasmaferesi con intervalli > 90 giorni — donna≥ 11,5 g/dL
Portatori di trait talassemico (sangue intero)≥ 13 g/dL uomo · ≥ 12 g/dL donna

Sotto soglia, la donazione si rinvia. Non è un giudizio sulla tua salute: è una misura che protegge te, non il ricevente. E riguarda in modo sproporzionato le donne in età fertile, per una ragione fisiologica semplice — le perdite mestruali e riserve di ferro mediamente più basse. Non a caso la stessa normativa fissa per loro un tetto di 2 donazioni di sangue intero all'anno contro le 4 degli uomini.1

Dietro un'emoglobina bassa c'è quasi sempre una carenza di ferro. Per capirlo non basta l'emocromo: servono la ferritina (le scorte), la sideremia e la transferrina — cioè l'assetto marziale. Spesso il campanello suona prima dell'emoglobina: un MCV in calo indica globuli rossi che si stanno rimpicciolendo perché il ferro scarseggia.

Una nota tipicamente italiana: essere portatore eterozigote di alfa o beta talassemia non esclude dalla donazione. Il decreto prevede l'accettazione, nell'ambito di protocolli definiti dal servizio trasfusionale, con emoglobina non inferiore a 13 g/dL nell'uomo e 12 g/dL nella donna; anche i portatori di emocromatosi senza danno d'organo documentato possono donare sangue intero.1

Donare abbassa le riserve di ferro: cosa dicono i dati

Ogni sacca di sangue intero porta via ferro, perché il ferro sta nell'emoglobina dei globuli rossi. La norma stabilisce che l'emocromo e il dosaggio della ferritina siano «sistematicamente tenuti in considerazione ai fini della prevenzione della riduzione patologica delle riserve marziali nel donatore e della personalizzazione della donazione».1 È il motivo per cui un servizio trasfusionale può allungare il tuo intervallo oltre i 90 giorni di legge, o limitare le donazioni a una o due l'anno se la ferritina è insufficiente.7

La ricerca conferma il meccanismo. Nello studio RISE, tra le donatrici frequenti il 27% aveva scorte di ferro assenti e il 62% un'eritropoiesi ferro-carente al controllo finale; pesavano la frequenza delle donazioni, l'intervallo breve, il sesso femminile e la giovane età.8 Su 499 donatori seguiti dalla Medicina Trasfusionale di Verona, una ferritina adeguata (20–200 µg/L) era presente nel 72,5% dei casi.9

Se la tua ferritina è bassa, la conclusione non è "prendo un integratore di ferro": un ferro basso va prima spiegato (alimentazione, ciclo mestruale, perdite digestive, malassorbimento), e la decisione spetta al tuo medico e al medico del servizio trasfusionale.

I criteri italiani: età, peso, intervalli

I requisiti fisici valutati a ogni donazione sono fissati dall'Allegato IV del DM 2 novembre 2015:1

  • età compresa tra 18 e 65 anni; i donatori periodici possono proseguire fino a 70 anni previa valutazione clinica dei fattori di rischio età-correlati, e la prima donazione dopo i 60 anni è possibile a discrezione del medico selezionatore;
  • peso non inferiore a 50 kg;
  • pressione arteriosa sistolica ≤ 180 mmHg e diastolica ≤ 100 mmHg;
  • frequenza cardiaca regolare, tra 50 e 100 battiti/minuto (chi pratica sport agonistico può essere accettato anche sotto i 50);
  • emoglobina ai valori visti sopra.

Dopo la donazione è previsto un adeguato riposo con reintegro di liquidi.1

Sangue intero, plasmaferesi, piastrinoaferesi

Non si dona una cosa sola. Le tre modalità principali hanno regole, durate e intervalli diversi:110

Sangue interoPlasmaferesiPiastrinoaferesi
Cosa si prelevauna sacca completail solo plasmale sole piastrine
Volume450 mL600–700 mL≥ 300 miliardi di piastrine
Durata6–10 minuti45–60 minuti60–90 minuti
Intervallo minimo90 giorni14 giorni (30 dopo un sangue intero)14 giorni (30 dopo un sangue intero)
Massimo per anno4 (uomo / donna non in età fertile) · 2 (donna in età fertile)fino a 12 litri di plasma6 procedure

La plasmaferesi e la piastrinoaferesi si eseguono con un separatore cellulare che restituisce al donatore ciò che non serve: per questo si ripetono più spesso del sangue intero, che invece sottrae globuli rossi — e quindi ferro. Per la piastrinoaferesi la normativa richiede una conta piastrinica pre-aferesi ≥ 180 × 10⁹/L; per la plasmaferesi intensiva, una protidemia totale ≥ 6 g/dL con quadro elettroforetico normale.1

Il diritto alla giornata di riposo retribuita

È una specificità italiana con una base normativa precisa. La legge 13 luglio 1967, n. 584 stabilisce che «i donatori di sangue e di emocomponenti con rapporto di lavoro dipendente hanno diritto ad astenersi dal lavoro per l'intera giornata in cui effettuano la donazione, conservando la normale retribuzione per l'intera giornata lavorativa»; i contributi previdenziali sono accreditati figurativamente.3 La formulazione è ripresa dall'articolo 8 della legge 21 ottobre 2005, n. 219, che la estende alle tipologie contrattuali del d.lgs. 276/2003 e aggiunge un comma spesso ignorato: in caso di inidoneità alla donazione, la retribuzione è comunque garantita per il tempo necessario all'accertamento.4 I certificati sono rilasciati dalla struttura trasfusionale; la retribuzione è anticipata dal datore di lavoro, che può chiederne il rimborso.43

Chi organizza la raccolta in Italia

La rete italiana conta circa 276 servizi trasfusionali ospedalieri e 1.300 unità di raccolta gestite dalle associazioni di volontariato — AVIS, Croce Rossa Italiana, FIDAS e FRATRES — con il coordinamento tecnico-scientifico del Centro Nazionale Sangue.2

Progressi recenti della ricerca

Secondo pubblicazioni indicizzate su PubMed:

  • Donare più spesso funziona, ma il ferro paga il conto. Il grande studio randomizzato INTERVAL (oltre 45 000 donatori) ha mostrato che accorciare l'intervallo tra le donazioni aumenta il sangue raccolto senza effetti rilevanti sulla qualità di vita, ma al prezzo di più sintomi (stanchezza, capogiri), emoglobina più bassa e più carenze di ferro.11 (Di Angelantonio E et al., The Lancet, 2017 — DOI.)
  • Confermato a quattro anni. L'estensione dello stesso studio ha confermato il quadro nel lungo periodo: più raccolta, ma emoglobina più bassa e maggiore deplezione marziale, da cui l'indicazione a sorvegliare il ferro dei donatori periodici.12 (Kaptoge S et al., The Lancet Haematology, 2019 — DOI.)
  • Le soglie di ferritina "normali" sottostimano il problema nelle donne. Un lavoro basato su criteri fisiologici propone soglie di ferritina più alte per identificare la carenza di ferro nelle donne in età riproduttiva che donano.13 (Addo OY et al., Blood Advances, 2022 — DOI.)
  • Il recupero del ferro si può accelerare, ma è una decisione medica. Un trial randomizzato ha mostrato che il ferro orale dopo la donazione riduce nettamente il tempo di ricostituzione di emoglobina e ferritina. Non è un'indicazione al fai-da-te: rientra nei protocolli del servizio trasfusionale.14 (Kiss JE et al., JAMA, 2015 — DOI.)

Questi lavori orientano l'organizzazione della raccolta; i criteri di idoneità in Italia restano quelli del DM 2 novembre 2015.

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Gli esami che ricevi come donatore — emocromo, ferritina, glicemia, ALT, creatinina — non si leggono mai un numero alla volta: è l'incrocio dei marcatori con il tuo contesto a dare senso al referto.

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Domande frequenti

Quali esami vengono fatti al donatore di sangue? A ogni donazione: emocromo completo e test di qualificazione biologica (HBsAg, anti-HCV, HIV combinato, anti-Treponema pallidum, HBV/HCV/HIV NAT). Alla prima donazione anche gruppo ABO, Rh completo, Kell e anticorpi irregolari. Almeno una volta l'anno: glicemia, creatininemia, ALT, colesterolo totale e HDL, trigliceridi, protidemia totale e ferritina.1

Qual è il valore minimo di emoglobina per donare il sangue? 13,5 g/dL nell'uomo e 12,5 g/dL nella donna per il sangue intero. Per la plasmaferesi con intervalli superiori a 90 giorni scendono a 12,5 e 11,5 g/dL.1

Perché mi hanno rimandato indietro? Il motivo più comune legato agli esami è l'emoglobina sotto soglia, spesso legata a una carenza di ferro; colpisce più frequentemente le donne in età fertile e chi dona a intervalli brevi.8 È un rinvio temporaneo, e serve a proteggere te.

Quante volte all'anno si può donare il sangue in Italia? Sangue intero: 4 volte per l'uomo e per la donna non in età fertile, 2 volte per la donna in età fertile, con almeno 90 giorni di intervallo. Plasma: intervallo minimo di 14 giorni. Piastrine: massimo 6 procedure l'anno.1

Donare il sangue fa abbassare la ferritina? Sì, le donazioni ripetute riducono le scorte di ferro: è documentato dalla ricerca811 e la normativa italiana impone per questo di monitorare emocromo e ferritina e di personalizzare l'intervallo.17

Che succede se un test infettivo risulta positivo? Si applica un algoritmo diagnostico con verifica su un nuovo campione. Se l'infezione è confermata, la sacca non viene utilizzata e il donatore è escluso dalla donazione e avviato all'approfondimento clinico e al follow-up, con comunicazione riservata.1

Il giorno della donazione si può stare a casa dal lavoro? Sì: i lavoratori dipendenti hanno diritto ad astenersi dal lavoro per l'intera giornata conservando la normale retribuzione. La retribuzione è garantita anche in caso di inidoneità, per il tempo necessario agli accertamenti.34

Da ricordare

Chi dona il sangue in Italia riceve, oltre al gesto in sé, un controllo periodico strutturato: emocromo e test infettivi a ogni donazione, e una volta l'anno glicemia, creatinina, ALT, profilo lipidico, protidemia e ferritina.1 Le soglie di emoglobina (13,5 g/dL uomo, 12,5 g/dL donna) sono la ragione più frequente di rinvio temporaneo, e dietro c'è quasi sempre il ferro — motivo per cui la legge stessa chiede di sorvegliare ferritina ed emocromo e di personalizzare gli intervalli. Se un referto da donatore ti lascia dubbi, portalo al tuo medico; per orientarti prima, parti dall'assetto marziale. Sul seguito del percorso, vedi la trasfusione di sangue, la compatibilità dei gruppi e il donatore universale.

Fonti

Fonti normative e istituzionali italiane e pubblicazioni scientifiche (PubMed) utilizzate per questa guida:

Footnotes

  1. Ministero della Salute — Decreto 2 novembre 2015, «Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti», Gazzetta Ufficiale S.G. n. 300 del 28 dicembre 2015, Supplemento ordinario n. 69. Art. 3 (tutela della riservatezza e comunicazione delle alterazioni al donatore), Allegato IV parti A e B (requisiti fisici, intervalli, esami obbligatori e controlli periodici), Allegato V (volume di 450 mL, max 40 mL per gli esami), Allegato VIII (algoritmo diagnostico). Testo integrale: gazzettaufficiale.it · copia consultata: avis.it · FAQ applicative del Centro Nazionale Sangue (ISS) : centronazionalesangue.it 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29

  2. Ministero della Salute — Dona il sangue : «Chi può donare» (età 18-65 anni, peso ≥ 50 kg, PA ≤ 180/100 mmHg, FC 50-100 bpm, Hb ≥ 13,5 g/dL uomo e ≥ 12,5 g/dL donna) e «Dove donare» (276 servizi trasfusionali, ~1.300 unità di raccolta gestite da AVIS, CRI, FIDAS e FRATRES). donailsangue.salute.gov.it 2 3 4

  3. Legge 13 luglio 1967, n. 584 — art. 1 (diritto ad astenersi dal lavoro per l'intera giornata della donazione conservando la normale retribuzione ; contributi figurativi) e art. 2 (retribuzione corrisposta dal datore di lavoro con facoltà di rimborso). Testo vigente su Normattiva. normattiva.it 2 3 4

  4. Legge 21 ottobre 2005, n. 219, «Nuova disciplina delle attività trasfusionali e della produzione nazionale degli emoderivati» — art. 8 (Astensione dal lavoro) : comma 1 giornata retribuita, comma 2 retribuzione garantita in caso di inidoneità, comma 3 certificati rilasciati dalla struttura trasfusionale. Testo vigente su Normattiva. normattiva.it 2 3 4

  5. AVIS — Linee guida, Idoneità del donatore e gli esami preliminari alla donazione : esami di qualificazione biologica a ogni donazione e controlli ematochimici a cadenza almeno annuale. lineeguida.avis.it

  6. AVIS Provinciale Bologna — Esami dopo la donazione : quando arrivano, quali si vedono e a chi chiedere chiarimenti : tempi di validazione di almeno 21 giorni, esiti sierologici comunicati direttamente dal medico del servizio trasfusionale. bologna.avisemiliaromagna.it 2

  7. AVIS Provinciale Parma — Emoglobina e ferritina : la ferritina insufficiente comporta la limitazione a 1-2 donazioni l'anno o la sospensione temporanea, e l'intervallo tra donazioni viene personalizzato. parma.avisemiliaromagna.it 2

  8. Cable RG, Glynn SA, Kiss JE, et al. Iron deficiency in blood donors: the REDS-II Donor Iron Status Evaluation (RISE) study. Transfusion, 2012. PubMed · DOI 2 3

  9. Bortolus R, Filippini F, Chiaffarino F, et al. Lifestyle and dietary factors, iron status and one-carbon metabolism polymorphisms in a sample of Italian women and men attending a Transfusion Medicine Unit: a cross-sectional study. British Journal of Nutrition, 2023 (499 donatori, Medicina Trasfusionale di Verona ; ferritina adeguata nel 72,5%). PubMed · DOI

  10. AVIS — Linee guida, I tipi di donazione : volumi, durate, intervalli e massimali annui di sangue intero, plasmaferesi, piastrinoaferesi e donazione multicomponente. lineeguida.avis.it

  11. Di Angelantonio E, Thompson SG, Kaptoge S, et al. Efficiency and safety of varying the frequency of whole blood donation (INTERVAL): a randomised trial of 45 000 donors. The Lancet, 2017. PubMed · DOI 2

  12. Kaptoge S, Di Angelantonio E, Moore C, et al. Longer-term efficiency and safety of increasing the frequency of whole blood donation (INTERVAL): extension study of a randomised trial of 20 757 blood donors. The Lancet Haematology, 2019. PubMed · DOI

  13. Addo OY, Mei Z, Hod EA, et al. Physiologically based serum ferritin thresholds for iron deficiency in women of reproductive age who are blood donors. Blood Advances, 2022. PubMed · DOI

  14. Kiss JE, Brambilla D, Glynn SA, et al. Oral iron supplementation after blood donation: a randomized clinical trial. JAMA, 2015. PubMed · DOI

Avvertenza medica. Questa scheda ha finalità informative ed educative; non costituisce un parere medico e non sostituisce una visita. I valori di riferimento variano da laboratorio a laboratorio e in base al metodo: solo il tuo medico può interpretare i risultati nel tuo contesto.