IGF-1 alta o bassa: valori normali per età e significato
IGF-1 (somatomedina C): valori normali per età e sesso, cosa significa un IGF-1 alto o basso, il ruolo dell'SDS e perché riflette l'ormone della crescita.
L'IGF-1 — scritta anche IGF-I e nota in Italia come somatomedina C — è un ormone prodotto dal fegato sotto il comando dell'ormone della crescita (GH). Il GH è secreto dall'ipofisi a picchi, soprattutto di notte: un prelievo isolato non dice quasi nulla. L'IGF-1 resta invece stabile e riassume l'attività del GH nelle ore precedenti: per questo si misura lei. Il punto decisivo, però, è un altro: l'IGF-1 dipende moltissimo dall'età, e lo stesso numero può essere normale a 15 anni e anomalo a 60. Qui trovi i valori normali per età e sesso, il significato di un'IGF-1 alta o bassa e perché si legge in SDS. L'esame rientra negli esami ormonali, accanto a cortisolo, prolattina e ACTH.
In breve
- L'IGF-1 è prodotta dal fegato su stimolo del GH: poiché il GH è pulsatile, "non ha alcun senso effettuare un semplice prelievo" per dosarlo — si misura l'IGF-1.1
- Non esiste un valore normale unico: gli intervalli cambiano radicalmente con l'età (picco in adolescenza, calo continuo dopo) e con il sesso.23
- Per questo si legge in SDS (o z-score), in deviazioni standard rispetto ai coetanei dello stesso sesso: la Nota 39 AIFA parla di "cut-off di età- e sesso-dipendenti".4
- Un'IGF-1 alta fa sospettare un eccesso di GH: acromegalia nell'adulto, gigantismo nel bambino, quasi sempre da adenoma ipofisario benigno.56
- Un'IGF-1 bassa può indicare un deficit di GH, ma più spesso dipende da malnutrizione, malassorbimento/celiachia, insufficienza epatica, ipotiroidismo o diabete mal controllato.27
- L'IGF-1 non è un marcatore di "giovinezza" né di prestazione, e il GH fuori indicazione medica è pericoloso e vietato nello sport.89
Che cos'è l'IGF-1 (somatomedina C)?
L'IGF-1 (insulin-like growth factor 1, fattore di crescita insulino-simile di tipo 1) è una proteina prodotta soprattutto dal fegato, su comando dell'ormone della crescita secreto dall'ipofisi. Il GH dà l'ordine, l'IGF-1 esegue gran parte dei suoi effetti su ossa, tessuti e metabolismo: "la sua produzione è strettamente dipendente dal GH".1
Il vantaggio pratico sta nella cinetica. Il GH è rilasciato a ondate, con picchi notturni e lunghi intervalli quasi indosabili: due prelievi a un'ora di distanza possono dare risultati opposti nella stessa persona sana. L'IGF-1 integra quella secrezione e resta stabile per giorni: è il motivo per cui il medico chiede questo esame al posto del GH.13
IGF-1 non è insulina. Il nome inganna: l'IGF-1 assomiglia strutturalmente all'insulina (da cui "insulino-simile"), ma non regola la glicemia come fa l'insulina. Il suo compito riguarda la crescita.
Perché si misura l'IGF-1
Non è un esame di routine: si prescrive in situazioni mirate, per studiare l'asse GH–IGF-1.54
- Sospetta acromegalia nell'adulto: ingrandimento di mani e piedi, cambiamento dei tratti del volto, cefalea, sudorazione eccessiva, dolori articolari. Il primo passo è "misurare i livelli di ormone della crescita (GH) e di IGF1".5
- Sospetto gigantismo nel bambino, quando l'eccesso di GH precede la saldatura delle cartilagini di accrescimento.
- Bassa statura o rallentamento della velocità di crescita, per orientare verso un deficit di GH.1
- Deficit di GH dell'adulto, dopo chirurgia o radioterapia ipofisaria, ipofisite, trauma cranico o sella vuota.4
- Monitoraggio della terapia con ormone della crescita, dove si raccomanda "il monitoraggio di routine dei livelli sierici di DS dell'IGF-1", o dopo l'intervento su un adenoma.4
Fuori da queste indicazioni non è un test di screening.
Bisogna essere a digiuno?
Per la sola IGF-1 il digiuno non è di norma necessario: il valore non oscilla con i pasti come la glicemia. Attenzione però: un digiuno prolungato o una denutrizione abbassano davvero l'IGF-1 e possono dare un falso risultato basso.2 Segui comunque l'indicazione dell'impegnativa.
Valori normali di IGF-1 per età e sesso
Qui sta il cuore del referto: non esiste una "normalità" unica. L'IGF-1 sale nell'infanzia, culmina in piena pubertà e poi cala in modo continuo per tutta la vita adulta. Ecco gli intervalli pubblicati dal laboratorio del Policlinico di Milano, in µg/L, unità numericamente identica ai ng/mL.2
| Età | Femmine (ng/mL) | Maschi (ng/mL) |
|---|---|---|
| < 4 anni | 15 – 200 | 15 – 200 |
| 4 – 7 anni | 55 – 190 | 55 – 190 |
| 7 – 9/10 anni | 65 – 225 | 65 – 225 |
| 9–12 (F) / 10–12 (M) | 96 – 500 | 95 – 315 |
| 12 – 14 anni | 100 – 545 | 95 – 460 |
| 14 – 16 anni | 150 – 444 | 150 – 512 |
| 16 – 19 anni | 120 – 350 | 120 – 426 |
| 19 – 22 anni | 100 – 300 | 100 – 300 |
| 22 – 25 anni | 95 – 270 | 95 – 270 |
| 25 – 30 anni | 80 – 250 | 80 – 250 |
| 30 – 40 anni | 60 – 250 | 60 – 250 |
| 40 – 60 anni | 50 – 220 | 50 – 220 |
| 60 – 65 anni | 40 – 200 | 40 – 200 |
| 65 – 80 anni | 30 – 200 | 30 – 200 |
| > 80 anni | 20 – 200 | 20 – 100 |
Da sapere: confronta la riga dei 14-16 anni con quella degli over 65. Un valore di 250 ng/mL è basso-normale in un sedicenne e nettamente sopra la norma in un settantenne: è la prima causa di panico inutile — o di falsa rassicurazione. Gli intervalli variano anche col metodo di dosaggio (qui chemiluminescenza): fai riferimento a quelli stampati sul tuo referto.210
Perché il referto parla di SDS (z-score)
Poiché confrontare la cifra grezza con una "norma generica" non ha senso, l'IGF-1 si esprime in SDS (standard deviation score, in italiano DS), o z-score: quante deviazioni standard il tuo valore si discosta dalla media dei soggetti di stessa età e stesso sesso. 0 SDS significa "in media con i coetanei"; +2 e –2 SDS sono i limiti convenzionali.
Non è un vezzo statistico: è il linguaggio dei documenti ufficiali. La Nota 39 dell'AIFA, che regola la prescrizione dell'ormone della crescita a carico del SSN, ragiona in DS sia per la statura sia per la biochimica e chiede di valutare l'IGF-I "per cut-off di età- e sesso-dipendenti".4 Anche l'AME (Associazione Medici Endocrinologi) è netta: "i livelli di IGF-1 vanno sempre considerati in rapporto all'età e al sesso".3 Se sul referto compare solo il numero grezzo, chiedi al medico di collocarlo nella fascia giusta.
Interpretare i risultati
L'IGF-1 si legge sempre rispetto alla norma per età e sesso, e mai da sola: la diagnosi nasce da clinica, IGF-1 e test dinamici dell'asse GH.
IGF-1 alta
Un'IGF-1 chiaramente sopra il limite superiore per l'età orienta verso un eccesso di ormone della crescita: l'acromegalia nell'adulto — l'ISS la definisce "una malattia rara causata dall'eccessiva produzione dell'ormone della crescita (GH) in età adulta", quasi sempre dovuta a "un adenoma ipofisario attivo, ossia un tumore benigno dell'ipofisi" — o il gigantismo nel bambino, quando lo stesso eccesso precede la fine dell'accrescimento.5
Va detto con calma, perché la parola spaventa più della malattia. L'acromegalia è rara e a evoluzione molto lenta: "i segni caratteristici hanno un'evoluzione molto lenta, tanto che né chi ne soffre né i familiari riescono a percepirli", e la diagnosi arriva tipicamente "a distanza di 4-10 anni" dall'esordio.56 Proprio per questo l'IGF-1 è preziosa: è spesso l'unico segnale che permette di accorgersene prima. Il consenso internazionale ha fissato il criterio: con segni tipici, un'IGF-1 superiore a circa 1,3 volte il limite alto per l'età conferma la diagnosi.11 Servono comunque un test dinamico (il test da carico orale di glucosio, che dovrebbe frenare il GH) e la risonanza magnetica dell'ipofisi.56 Un rialzo solo moderato può riflettere la pubertà o una gravidanza.
IGF-1 bassa
Un'IGF-1 sotto il limite per l'età fa pensare al deficit di GH: "un valore molto basso suggerisce un'alta probabilità di tale deficit", mentre "un valore del tutto normale suggerisce di escludere la presenza di un deficit di GH".1 Ma nella pratica l'IGF-1 bassa è molto più spesso nutrizionale o epatica che ipofisaria. Le cause da escludere prima:
- Malnutrizione, digiuno prolungato, disturbi del comportamento alimentare: l'IGF-1 cala rapidamente quando l'apporto calorico e proteico è insufficiente.2
- Malassorbimento, celiachia non diagnosticata, malattie infiammatorie intestinali: stesso meccanismo, spesso in un bambino che cresce poco.
- Insufficienza epatica: il fegato è la fabbrica dell'IGF-1. Una meta-analisi su nove coorti mostra che nelle epatopatie avanzate un'IGF-1 bassa è associata a prognosi peggiore: fa da specchio della riserva funzionale epatica.7 Da leggere con gli esami di funzionalità epatica e l'albumina.
- Ipotiroidismo: da verificare con TSH e FT4 negli esami della tiroide.
- Diabete mal controllato (vedi emoglobina glicata) e insufficienza renale.2
Solo dopo si passa ai test di stimolo farmacologico del GH, peraltro imperfetti: la SIEDP ricorda che "la probabilità di risposte falsamente basse ai test di stimolo è particolarmente elevata in fase puberale" e che la diagnosi "deve basarsi su una valutazione complessiva basata sulla auxologia, sulla clinica, sulla biochimica".12 Un'IGF-1 bassa isolata non fa diagnosi di nulla.
IGF-1, "anti-age" e ormone della crescita: i falsi miti
L'IGF-1 non è un indicatore di età biologica, non misura la "giovinezza" e non è un marcatore di prestazione fisica. L'idea che alzarla faccia ringiovanire è priva di fondamento: nelle grandi coorti la relazione tra IGF-1 e salute è a U, e nell'anziano sono i valori alti — non quelli bassi — a essere associati a più malattie legate all'età.9 Nello studio italiano su 811 pazienti acromegalici, l'unico predittore biochimico di mortalità era un'IGF-1 elevata all'ultimo controllo.13
Quanto all'ormone della crescita usato fuori indicazione medica — in palestra, nell'anti-aging, "per la performance" — è un uso improprio, pericoloso e vietato nello sport. Una revisione di riferimento ricorda che il suo impiego in competizione "è vietato dalla World Anti-Doping Agency", che l'evidenza dell'effetto ergogenico "è debole" e che il rischio di gravi conseguenze per la salute da dosi elevate e prolungate è sottovalutato.8 In Italia la somatropina è prescrivibile solo su piano terapeutico di centri specializzati, per le condizioni della Nota 39 AIFA.4
Fattori che influenzano il risultato
- Età — il fattore numero uno, con picco puberale e declino costante;2
- sesso e stadio puberale;312
- stato nutrizionale: digiuno, denutrizione e malassorbimento la abbassano;
- funzione del fegato, principale sede di produzione;7
- tiroide, diabete, funzione renale, gravidanza (valori più alti);2
- metodo di dosaggio, non perfettamente standardizzato tra laboratori.10
Progressi recenti della ricerca
Secondo pubblicazioni recenti indicizzate su PubMed:
- Un criterio numerico per l'acromegalia. Il consenso internazionale ha precisato i criteri biochimici: con segni tipici, un'IGF-1 superiore a ~1,3 volte il limite alto per l'età conferma la diagnosi.11 (Giustina A et al., Pituitary, 2024 — DOI.)
- Il deficit di GH non si diagnostica con la sola IGF-1. Un'indagine Delphi della GH Research Society conferma che un'IGF-1 bassa basta soprattutto in caso di danno ipofisario multiplo; negli altri casi serve un test di stimolo.14 (Arlien-Søborg MC et al., Pituitary, 2025 — DOI.)
- Dati italiani a lungo termine. Su 811 pazienti acromegalici seguiti in media 15 anni, età avanzata e IGF-1 alta all'ultimo controllo erano gli unici predittori indipendenti di mortalità.13 (Arosio M et al., J Endocrinol Invest, 2024 — DOI.) Questi risultati riguardano diagnosi e ricerca; non autorizzano automedicazione e non sostituiscono il parere del tuo medico.
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Domande frequenti
Che cos'è l'IGF-1 o somatomedina C? Un ormone prodotto dal fegato su stimolo dell'ormone della crescita (GH). Si scrive anche IGF-I. Essendo stabile, è il miglior specchio nel sangue dell'attività del GH.
Quali sono i valori normali di IGF-1? Non esiste un valore unico: dipendono da età e sesso. In adolescenza si superano i 400-500 ng/mL, dopo i 65 anni l'intervallo scende a circa 30-200 ng/mL. Conta la riga della tua fascia d'età.
Che cosa vuol dire IGF-1 in SDS o z-score? Di quante deviazioni standard il tuo valore si allontana dalla media delle persone di pari età e sesso. È il modo corretto di leggerla: la cifra grezza non è confrontabile tra età diverse.
IGF-1 alta: che cosa significa? Di solito un eccesso di GH: acromegalia nell'adulto o gigantismo nel bambino, quasi sempre da un adenoma ipofisario benigno. Servono un test dinamico e la risonanza dell'ipofisi.
IGF-1 bassa: devo preoccuparmi? Non subito. Può indicare un deficit di GH, ma più spesso riflette malnutrizione, malassorbimento o celiachia, una malattia del fegato, un ipotiroidismo o un diabete mal controllato.
Perché si dosa l'IGF-1 invece del GH? Perché il GH è secreto a picchi: un prelievo singolo può risultare alto o quasi indosabile nella stessa persona sana. L'IGF-1 riassume quella secrezione ed è stabile.
Bisogna essere a digiuno? In genere no. Ma un digiuno prolungato o una dieta molto restrittiva abbassano realmente l'IGF-1: segnalalo al medico.
L'IGF-1 misura l'età biologica o la forma fisica? No, non è un marcatore di "giovinezza" né di prestazione: nell'anziano un'IGF-1 alta è associata a più rischio. E il GH fuori indicazione, prescrivibile solo secondo la Nota 39 AIFA, è pericoloso e vietato nello sport.
Da ricordare
L'IGF-1 (IGF-I, somatomedina C) è prodotta dal fegato sotto il comando dell'ormone della crescita: essendo stabile, è lo specchio affidabile di un GH che si secerne a picchi. La regola che conta è una: si legge in rapporto all'età e al sesso, meglio in SDS, perché lo stesso numero è normale a 15 anni e anomalo a 60. Un'IGF-1 alta fa sospettare un'acromegalia, rara e lenta, da confermare con test dinamici; un'IGF-1 bassa indica più spesso un problema nutrizionale, intestinale, epatico o tiroideo che ipofisario. Nessun valore si legge da solo: conta l'insieme del tuo profilo, ed è ciò che offre AI DiagMe, in aggiunta al parere del tuo medico.
Fonti
Fonti istituzionali italiane e pubblicazioni scientifiche (PubMed) utilizzate per questa guida:
Footnotes
-
Ospedale Pediatrico Bambino Gesù — Deficit di ormone della crescita: pulsatilità del GH ("non ha alcun senso effettuare un semplice prelievo"), IGF-I strettamente dipendente dal GH, valore normale che orienta a escludere il deficit, valore molto basso ad alta probabilità di deficit, necessità dei test di stimolo. ospedalebambinogesu.it ↩ ↩2 ↩3 ↩4 ↩5
-
Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano — Somatomedina C (IGF1): intervalli di riferimento per fascia d'età e sesso in µg/L, metodo in chemiluminescenza, utilità nella diagnosi di ipersecrezione (acromegalia) e iposecrezione di GH, alterazioni in caso di carenze nutrizionali, ipotiroidismo e insufficienza renale. policlinico.mi.it ↩ ↩2 ↩3 ↩4 ↩5 ↩6 ↩7 ↩8 ↩9
-
Associazione Medici Endocrinologi (AME) — EndoWiki, Acromegalia: rarità della malattia, sviluppo molto graduale, "i livelli di IGF-1 vanno sempre considerati in rapporto all'età e al sesso", uso del test da carico di glucosio per il GH. endowiki.it ↩ ↩2 ↩3 ↩4
-
Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) — Nota 39: ormone della crescita e analoghi (somatropina, somatrogon): prescrizione a carico del SSN limitata a centri specializzati e a indicazioni definite, criteri in DS, valutazione dell'IGF-I "per cut-off di età- e sesso-dipendenti", monitoraggio di routine dei livelli sierici di DS dell'IGF-1. aifa.gov.it ↩ ↩2 ↩3 ↩4 ↩5 ↩6
-
Istituto Superiore di Sanità — ISSalute, Acromegalia: disturbi, cause e cura: malattia rara da eccessiva produzione di GH in età adulta, adenoma ipofisario, evoluzione molto lenta, diagnosi a 4-10 anni di distanza, dosaggio di GH e IGF1 poi test da carico orale di glucosio. issalute.it ↩ ↩2 ↩3 ↩4 ↩5 ↩6
-
Humanitas — Acromegalia: esordio tipico tra 20 e 50 anni, adenoma ipofisario funzionante, sintomi (mani, piedi, volto, macroglossia, iperidrosi), ritardo diagnostico "dai 4 ai 10 anni", percorso diagnostico con IGF1, test da carico orale di glucosio e RM ipofisaria. humanitas.it ↩ ↩2 ↩3
-
Liu Y, Xue H, Liu Y, et al. Serum Insulin-Like Growth Factor 1 and the Prognosis of Patients With Advanced Liver Diseases: A Meta-Analysis. Clin Transl Gastroenterol, 2025. PubMed · DOI ↩ ↩2 ↩3
-
Baumann GP. Growth hormone doping in sports: a critical review of use and detection strategies. Endocr Rev, 2012. PubMed · DOI ↩ ↩2
-
Zhang WB, Ye K, Barzilai N, Milman S. The antagonistic pleiotropy of insulin-like growth factor 1. Aging Cell, 2021. PubMed · DOI ↩ ↩2
-
Kim B, Cho Y, Ku CR, et al. Establishment of Reference Intervals for Serum Insulin-Like Growth Factor I in Korean Adult Population. Endocrinol Metab (Seoul), 2020. PubMed · DOI ↩ ↩2
-
Giustina A, Biermasz N, Casanueva FF, et al. Consensus on criteria for acromegaly diagnosis and remission. Pituitary, 2024. PubMed · DOI ↩ ↩2
-
Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (SIEDP) — Priming: indispensabile per aumentare la specificità del test da stimolo (intervista a S. Cianfarani): elevata frequenza di risposte falsamente basse ai test di stimolo in fase puberale, normalizzazione in oltre il 70% dei casi diagnosticati in età pediatrica, diagnosi basata su valutazione complessiva auxologica, clinica e biochimica. siedp.it ↩ ↩2
-
Arosio M, Sciannameo V, Contarino A, et al. Disease control of acromegaly does not prevent excess mortality in the long term: results of a nationwide survey in Italy. J Endocrinol Invest, 2024. PubMed · DOI ↩ ↩2
-
Arlien-Søborg MC, Radovick S, Boguszewski MCS, et al. Consensus and controversies about diagnosing GH deficiency: a Delphi survey by the GH Research Society. Pituitary, 2025. PubMed · DOI ↩