Prelievo del sangue nei bambini: come si fa e come aiutarlo
Prelievo del sangue nei bambini e nel neonato: tallone o vena secondo l'età, il dolore si previene davvero (zucchero, allattamento, crema) e come aiutarlo.
Un prelievo del sangue a un neonato o a un bambino spaventa quasi sempre più il genitore che il bambino stesso. La tecnica è adattata all'età — poche gocce dal tallone nei primi giorni di vita, una vena più avanti. E, soprattutto, il dolore si può prevenire, con misure semplici, gratuite e dimostrate che puoi chiedere tu: soluzione zuccherina, allattamento al seno, contatto pelle a pelle, crema anestetica, distrazione non sono gentilezze facoltative, sono interventi raccomandati dalle società pediatriche italiane. Qui trovi che cosa succederà davvero, come aiutare tuo figlio e che cosa è normale — il pianto compreso. Completa la guida generale su come si svolge il prelievo.
In breve
- Nel neonato si preleva spesso al tallone, poche gocce: è così che si esegue lo screening neonatale, in Italia obbligatorio e gratuito, fra le 48 e le 72 ore di vita.1
- Quando serve più sangue si punge una vena: nel neonato a termine fa probabilmente meno male del tallone e richiede meno spesso una seconda puntura.2
- Il dolore del lattante si previene: soluzione zuccherina per bocca, allattamento al seno, contatto pelle a pelle, succhiotto — raccomandati dalla Società Italiana di Neonatologia.3456
- Nel bambino più grande funzionano crema anestetica (da chiedere in anticipo), posizione in braccio al genitore e distrazione; combinate rendono di più.76
- La contenzione fisica non deve essere la prima scelta: se il bambino non si calma, ci si può fermare e riprovare più tardi.87
- Il digiuno, quando serve, è breve e calibrato sull'età: per un lattante fatti dare la consegna esatta dal laboratorio.9
Come si preleva il sangue, secondo l'età
Il prelievo capillare. Nel neonato, quando bastano poche gocce, si esegue al tallone: si scalda leggermente il piedino, una lancetta pratica una puntura rapida e il sangue viene raccolto, spesso su un cartoncino assorbente. È la modalità dello screening neonatale.1 Il punto si richiude in fretta e non lascia segni. Nel bambino più grande, sempre per quantità minime, si può pungere il polpastrello di un dito.
Il prelievo venoso. Quando servono più provette si punge una vena — di solito alla piega del gomito o sul dorso della mano, spesso con un ago sottile a farfalla. Al Bambino Gesù la procedura standard prevede, prima della puntura, la valutazione della posizione ottimale: seduto, sdraiato oppure in braccio alla madre.9
Tallone o vena? Il tallone non è automaticamente l'opzione più dolce. Una revisione Cochrane aggiornata nel 2026 su otto studi e 826 neonati a termine conclude che, senza soluzione zuccherina, la venipuntura probabilmente riduce il dolore rispetto alla lancetta al tallone e la necessità di più di una puntura (certezza moderata); anche con la soluzione zuccherina potrebbe far male meno, con prove meno solide.2 Un buon argomento per chiedere la vena, quando il volume lo consente.
Il dolore del neonato si previene — ed è dimostrato
A lungo si è creduto che il neonato "non se ne accorgesse". Le società scientifiche italiane dicono l'opposto: nella Consensus del gruppo PIPER, sottoscritta dalla Società Italiana di Pediatria e da altre 16 società (fra cui SIN e SIMEUP), si ribadisce che il dolore del bambino può e deve essere sempre misurato e trattato, e che una risposta efficace ai suoi bisogni di analgesia è «un diritto inalienabile».10
Le misure non farmacologiche sono il primo strumento, e funzionano. La Società Italiana di Neonatologia ha costruito le proprie linee guida sul dolore da procedure con ago valutando 232 studi pubblicati fra il 1986 e il 2015: la qualità delle prove è alta o moderata per diversi interventi comportamentali e non farmacologici, con evidenze sufficienti a raccomandarli con forza, e gli interventi combinati rendono più dei singoli.6
Non è teoria da congresso: nell'indagine nazionale SIN del 2025 su 153 fra terapie intensive neonatali e centri nascita italiani, almeno un intervento non farmacologico (succhiotto, soluzione zuccherina o sensory saturation) è stato adottato nel 97,8% dei prelievi dal tallone in terapia intensiva e nel 96,5% nei nidi.11 Sono già la prassi: se non te li propongono, chiedili.
La soluzione zuccherina
Una soluzione zuccherina (saccarosio o glucosio) somministrata per bocca poco prima della puntura è la misura antalgica più studiata nel neonato: la revisione Cochrane dedicata al saccarosio ne documenta l'efficacia contro il dolore da procedura con ago.3 Si associa quasi sempre alla suzione di un succhiotto, che ne amplifica l'effetto. Dosi e concentrazioni le stabilisce l'équipe: a te basta sapere che esiste e che si può chiedere.
L'allattamento al seno
Se il tuo bambino è allattato, attaccarlo al seno durante il prelievo è una delle scelte migliori: la revisione Cochrane su allattamento e latte materno nel dolore da procedura ne documenta l'effetto analgesico.4 Contatto, odore, suzione e dolcezza del latte agiscono insieme. Chiedi di poter allattare durante il gesto, non solo prima.
Il contatto pelle a pelle e il contenimento
Anche il contatto pelle a pelle — il bambino appoggiato sul petto nudo del genitore, la kangaroo care — riduce il dolore da procedura nel neonato.5 Si aggiungono il contenimento (tenere raccolte braccia e gambe con le mani), la voce calma e il succhiotto. Il Bambino Gesù: nel neonato e nel lattante «la principale distrazione è data dal contatto fisico e dall'allattamento o dalla somministrazione di soluzione zuccherata appositamente predisposta, o dalla suzione non nutritiva».7
Nel bambino più grande: crema, posizione, distrazione
- La crema anestetica. Si applica sulla pelle nel punto scelto per la puntura e ha bisogno di tempo per agire: va quindi chiesta e concordata in anticipo con il laboratorio o con il pediatra, che indicheranno prodotto e tempi. Il Bambino Gesù suggerisce che i genitori possano presentarsi con l'anestetico già posizionato, soprattutto per i bambini che ripetono spesso gli esami; su richiesta o nei pazienti agofobici il centro prelievi applica una pomata anestetica.79
- La posizione. Seduto, o in braccio a te: molto meglio che sdraiato e trattenuto. Chiedi al bambino che cosa preferisce — «su quale braccio, in che posizione preferisce stare».7
- La distrazione. Guardare un cartone, soffiare bolle di sapone, raccontare una storia: permettono al bambino «di distaccarsi mentalmente non solo dal dolore fisico, ma anche dall'ansia e dalla paura della procedura».7
- Mai la forza come prima scelta. La raccomandazione Choosing Wisely della FNOPI è netta: non usare la contenzione fisica come prima scelta nelle procedure dolorose.8 E, dice il Bambino Gesù, «essere trattenuto con forza contro la propria volontà può essere più doloroso dello stesso dolore provocato dalla procedura».7
Che cosa puoi fare tu, concretamente
Non serve essere perfetti: serve esserci. E la tua calma conta, perché «i bambini sono spesso lo specchio dei genitori».7
- Resta accanto a lui, se la struttura lo consente — ed è quasi sempre così.
- Non mentire. «Non fa male per niente» funziona una volta sola e brucia la fiducia per tutte le successive. Meglio: «sentirai una puntura, come un pizzicotto, e poi passa». L'importante «è essere sinceri e rassicurarlo che i genitori saranno accanto a lui».7
- Non usare mai la puntura come minaccia: trasforma un gesto sanitario in una punizione.
- Prepara con parole semplici, al momento giusto: i più piccoli lo stesso giorno, i più grandi qualche giorno prima; e porta un libro o un gioco per l'attesa.7
- Fallo bere, se il digiuno non lo vieta: vene più visibili, meno rischio di una seconda puntura.
- Avvisa chi preleva se tuo figlio è molto ansioso: potrà prendersi più tempo o cambiare posizione.
Il digiuno nel bambino: fatti dare la consegna esatta
⚠️ È un punto di sicurezza. Un digiuno prolungato in un bambino piccolo non è banale: espone a ipoglicemia e disidratazione, e un bambino affamato rende il prelievo più difficile. Per questo il digiuno pediatrico è molto più breve che nell'adulto e calibrato sull'età: il Bambino Gesù pubblica indicazioni distinte per neonato, lattante, divezzo e bambino, e solo dai 9 anni in poi vale la regola dell'adulto (minimo 8 ore, massimo 12).9
Per un neonato o un lattante non fissare tu la durata: chiedi la consegna precisa al laboratorio, e chiedi anche se il digiuno serve davvero — per molti esami del sangue a digiuno in età pediatrica non è richiesto. Poi prenota il primo appuntamento del mattino.
Quanto sangue prendono davvero?
Due elementi rassicuranti, entrambi verificabili.
Le provette pediatriche esistono, e sono più piccole. Nel manuale dell'ASST Valcamonica, la provetta pediatrica per la chimica clinica aspira 2 mL contro i 4 mL dell'equivalente per adulti, e quella pediatrica per la coagulazione 1,8 mL contro 2,7 mL.12 Sembrano più grandi di quanto contengano.
Esistono limiti raccomandati, rapportati al peso. Una revisione del Bulletin of the World Health Organization ha censito le linee guida sui volumi di prelievo in pediatria: dall'1% al 5% del volume ematico totale nelle 24 ore, fino al 10% in otto settimane, con il volume ematico calcolato sul peso del bambino.13 Chi preleva non improvvisa, e raggruppa gli esami su un unico prelievo.
Lo screening neonatale: il prelievo dal tallone dei primi giorni
Se hai un neonato, il primo prelievo della sua vita è quasi certamente questo — ed è una buona notizia. In Italia lo screening neonatale è obbligatorio e offerto gratuitamente a tutti i nuovi nati fin dal 1992; con la Legge 167/2016 e i successivi aggiornamenti è diventato Screening Neonatale Esteso (SNE), che comprende oltre 40 malattie metaboliche ereditarie, più le malattie neuromuscolari genetiche, le immunodeficienze congenite severe e le malattie da accumulo lisosomiale aggiunte dalla Legge di bilancio 2019. Il Portale delle Malattie Rare del Ministero della Salute e dell'ISS ricorda che l'Italia è «il paese europeo con la politica di screening neonatale più avanzata».1
«Si effettua prelevando poche gocce di sangue dal tallone del neonato», al centro nascita, prima della dimissione, fra le 48 e le 72 ore di vita — e lo stesso vale per chi nasce in casa.1 Se un test risulta alterato servono accertamenti di conferma: un richiamo non significa che il bambino sia malato.
Quali esami vengono chiesti più spesso nei bambini
Gli esami si eseguono «solo ed esclusivamente dietro prescrizione medica», non come controllo di routine.9 I più frequenti:
- l'emocromo completo, con emoglobina, ematocrito, MCV, globuli bianchi e piastrine;
- l'assetto marziale — ferritina, sideremia, reticolociti — se si sospetta una carenza di ferro;
- gli esami dell'infiammazione, in particolare la proteina C reattiva, davanti a una febbre inspiegata;
- la bilirubina nell'ittero del neonato, e gli esami di funzionalità epatica con le transaminasi ALT;
- gli esami della tiroide con il TSH, la glicemia, la vitamina D e gli altri esami delle vitamine;
- la creatinina e gli esami di funzionalità renale — nei bambini i valori normali sono molto più bassi che nell'adulto;
- il gruppo sanguigno, in vista di un intervento o in alcune situazioni neonatali.
Dopo il prelievo
Subito dopo il ritiro dell'ago si preme sul punto per qualche minuto e si applica un cerotto: è il gesto che limita il livido. Un piccolo ematoma è frequente e benigno, cambia colore e sparisce in qualche giorno.
Che il bambino pianga è normale: è il modo in cui dice che quel momento non gli è piaciuto. I più piccoli «possono aver bisogno di essere subito consolati»; dai 5-6 anni puoi chiedergli «da uno a dieci, quanto male hai sentito?».7 Fai i complimenti a tuo figlio: un ricordo neutro oggi è un prelievo più facile domani.
Quando risentire il medico? Raramente: se il punto di puntura diventa caldo, arrossato e dolente dopo qualche giorno, se l'ematoma è molto esteso e cresce in fretta, o se compare febbre inspiegata. Per tutto il resto non serve fare nulla.
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Domande frequenti
Come si fa il prelievo di sangue a un neonato? Nei primi giorni al tallone, poche gocce su un cartoncino: è la modalità dello screening neonatale, fra le 48 e le 72 ore di vita.1 Quando serve più sangue si punge una vena, che risulta anche meno dolorosa.2
Fa male? Si può fare qualcosa per il dolore? Sì, molto. Nel lattante funzionano soluzione zuccherina per bocca, allattamento al seno, contatto pelle a pelle e succhiotto.345 Nel bambino più grande, crema anestetica, posizione in braccio e distrazione, meglio se combinate.76 Puoi chiederle.
Come si chiede la crema anestetica? Chiamando il laboratorio o parlandone col pediatra prima dell'appuntamento: ha bisogno di tempo per agire, quindi va prevista in anticipo.7
Il mio bambino deve essere a digiuno? Dipende dall'esame, e il digiuno pediatrico è molto più breve che nell'adulto: è calibrato sull'età, e solo dai 9 anni in poi vale la regola dell'adulto.9 Per un neonato o un lattante chiedi la consegna esatta al laboratorio o al pediatra.
E se piange o si divincola? È normale. Si prova a distrarlo; se non c'è modo di calmarlo, «è opportuno intraprendere la procedura in un secondo momento».7 La contenzione fisica non è la prima scelta.8 E sì, puoi restare accanto a lui.
Da ricordare
Nel neonato si preleva spesso al tallone — è così che si esegue lo screening neonatale, in Italia obbligatorio e gratuito, fra le 48 e le 72 ore di vita.1 Dopo si punge una vena. Ma la cosa più importante è un'altra: il dolore si previene, e tu puoi chiederlo. Soluzione zuccherina, allattamento al seno, contatto pelle a pelle e succhiotto nel lattante;3456 crema anestetica chiesta in anticipo, posizione in braccio e distrazione nel bambino più grande.7 Il digiuno, quando serve, è breve e calibrato sull'età: fattelo dire dal laboratorio.9 E se tuo figlio piange, o se resta un livido, non è andato storto niente. Per i numeri del referto il pediatra resta il tuo riferimento — AI DiagMe può aiutarti a leggerli con più serenità.
Fonti
Fonti istituzionali e pediatriche italiane e pubblicazioni scientifiche (PubMed) utilizzate per questa guida:
Footnotes
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Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità — Portale delle Malattie Rare, Screening neonatali / Screening Neonatale Esteso (SNE): screening obbligatorio e gratuito dal 1992 (L. 104/1992), Legge 167/2016 e Legge di bilancio 2019 (art. 1 c. 544), oltre 40 malattie metaboliche ereditarie, prelievo di poche gocce di sangue dal tallone fra le 48 e le 72 ore di vita, screening uditivo e test del riflesso rosso. malattierare.gov.it ↩ ↩2 ↩3 ↩4 ↩5 ↩6
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Martins G, Fiander M, Taddio A, Shah VS. Venepuncture versus heel lance for blood sampling in term neonates. Cochrane Database Syst Rev, 2026. PubMed · DOI ↩ ↩2 ↩3
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Stevens B, Yamada J, Ohlsson A, Haliburton S, Shorkey A. Sucrose for analgesia in newborn infants undergoing painful procedures. Cochrane Database Syst Rev, 2016. PubMed · DOI ↩ ↩2 ↩3 ↩4
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Shah PS, Torgalkar R, Shah VS. Breastfeeding or breast milk for procedural pain in neonates. Cochrane Database Syst Rev, 2023. PubMed · DOI ↩ ↩2 ↩3 ↩4
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Johnston C, Campbell-Yeo M, Disher T, et al. Skin-to-skin care for procedural pain in neonates. Cochrane Database Syst Rev, 2017. PubMed · DOI ↩ ↩2 ↩3 ↩4
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Lago P, Garetti E, Bellieni CV, et al.; Pain Study Group of the Italian Society of Neonatology. Systematic review of nonpharmacological analgesic interventions for common needle-related procedure in newborn infants and development of evidence-based clinical guidelines. Acta Paediatr, 2017. PubMed · DOI ↩ ↩2 ↩3 ↩4 ↩5
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Ospedale Pediatrico Bambino Gesù — Fare gli esami (del sangue) senza paura e senza dolore (A scuola di salute, 22 marzo 2019): collaborazione dei genitori, preparazione secondo l'età, preferenze del bambino, tecniche di distrazione, contatto fisico e allattamento nel lattante, soluzione zuccherata e suzione non nutritiva, anestetico locale da concordare in anticipo, no alla contenzione forzata, che cosa fare dopo il prelievo. ospedalebambinogesu.it ↩ ↩2 ↩3 ↩4 ↩5 ↩6 ↩7 ↩8 ↩9 ↩10 ↩11 ↩12 ↩13 ↩14 ↩15
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FNOPI — Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche, raccomandazione Choosing Wisely Italia: Non utilizzare la contenzione fisica come prima scelta durante le procedure dolorose nel bambino (alternative proposte: posizione comoda, respirazione controllata, distrazione, anestetici locali). choosingwiselyitaly.org ↩ ↩2 ↩3
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Ospedale Pediatrico Bambino Gesù — Esami del sangue (Esami di laboratorio dalla A alla Z, aggiornamento 9 settembre 2022): prescrizione medica, periodi di digiuno consigliati per fascia d'età (dai 9 anni come l'adulto, minimo 8 – massimo 12 ore), pomata anestetica nei pazienti agofobici, metodi di distrazione, valutazione della posizione (seduto, sdraiato, in braccio alla madre). ospedalebambinogesu.it ↩ ↩2 ↩3 ↩4 ↩5 ↩6 ↩7
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Società Italiana di Pediatria — Mai più dolore in pronto soccorso (8 giugno 2020): Consensus COPPER del gruppo PIPER, sottoscritta dalla SIP e da altre 16 società scientifiche italiane (fra cui SIN, SIMEUP, SARNePI); decalogo per la valutazione e il monitoraggio del dolore nel bambino, «il dolore possa e debba essere sempre misurato e trattato». sip.it ↩
-
Lago P, Garetti E, Savant Levet P, et al.; Pain Study Group of the Italian Society of Neonatology. Current practices in neonatal pain management: a decade after the last Italian survey. Ital J Pediatr, 2025. PubMed · DOI ↩
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ASST Valcamonica — Tipologia delle provette, Allegato n. 003 al PT LAB 001, rev. 03 del 7 ottobre 2022: provetta pediatrica per chimica clinica 2 mL (contro 4 mL per adulti), provetta pediatrica per coagulazione 1,8 mL (contro 2,7 mL), provetta pediatrica per ematologia. asst-valcamonica.it ↩
-
Howie SRC. Blood sample volumes in child health research: review of safe limits. Bull World Health Organ, 2011. PubMed · DOI ↩